16 Luglio 2006

Orari non rispettati agli sportelli

“Orari non rispettati agli sportelli e odissee per ottenere il tariffario“: il Codacons annuncia un confronto

È possibile inviare una raccomandata all`estero e restare `spellati`? È possibile imbattersi in un oceano di difficoltà per ottenere il tariffario praticato da Poste italiane? È possibile continuare a far finta di nulla per i disservizi segnalati in alcune agenzie postali udinesi? La risposta del Codacons, che è anche il soggetto che si pone i “quesiti“, è un sonoro non ci sto. Si preannuncia un pelo e contropelo della sigla a difesa dei consumatori contro certi comportamenti, attribuiti “idealmente“ a Poste italiane, definiti “poco deontologici“ dal presidente Codacons, l`avvocato Vito Claut. Che ha deciso di convocare entro luglio un faccia a faccia urgente con i vertici delle Poste a cui verranno contestati precisi atteggiamenti anomali. “Se non otterremo risposte soddisfacenti – anticipano dal Codacons – ogni strada legale verrà contemplata per rendere giustizia al popolo dei consumatori“.Icapi d`imputazione da elencare saranno precisi: l`incremento dei servizi, dall`invio di una raccomandata all`estero ad altre voci di spese; la tortuosità nel riuscire ad ottenere certe documentazioni e certi tariffari; i disservizi frequenti. Su quest`ultima critica il Codacons, attraverso Pierluigi Chiarla, fa sapere che “sempre più spesso i cittadini si lamentano della mancata osservanza dell`orario di sportello, nel senso che, prima della chiusura effettiva, il dipendente mostra il cartello di non operatività, creando code e problemi“. Quanto poi ai rebus per riuscire ad avere in mano ilfamigeratolistino-prezzi praticato dalle Poste, il Codacons dipinge un quadro paradossale: “Molti utenti – spiega Chiarla – non possono avere copia del tariffario se non dopo aver percorso strade incredibili“. Le vicissitudini incontrate da alcuni consumatori friulani sono state confermate dal Codacons: “Dovrebbe essere un diritto del cittadino poter visionare i prezzi dei vari servizi, e invece per riuscire a consultarli si deve pagare“. Chi? “Un editore che te lo vende a tre euro per un foglio“, prova provata da una specie diservizio Iene firmato Codacons. CASE POPOLARI.E le pulci non saranno fatte soltanto alle Poste, ma anche all`Ater di Udine. Verranno organizzate la prossima settimana delle vere e proprie `retate`, pacifiche beninteso, in alcune abitazioni Ater di Udine ristrutturate due anni fa. Munito di videocamere e macchine fotografiche, il Codacons denuncia la fatiscenza di alcuni complessi abitativi. “I lavori – afferma – sono stati fatti male“. Dallo spaccato si evincono situazioni al limite: case in cui piove tranquillamente all`interno, finestre non a norma, impianti così così, cantine malmesse. TELEFONINI.Dall`Ater alle ricariche 190. “Andiamo avanti con i ricorsi e le cause ordinarie“, annuncia Chiarla che, in riferimento all`impugnazione, o meglio al reclamo al Tribunale collegiale, presentato qualche giorno fa a Udine nell`ambito del ricorso cautelare d`urgenza in cui il giudice ha sospeso la richiesta di attivazione delle schede, fa sapere che fra breve ci sarà il pronunciamento. Ma indipendentemente dall`esito favorevole o sfavorevole del ricorso, il Codacons ha intenzione di procedere con la causa di merito.

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