“ORA SU QUEI BOLLI AUTO PAGATI INTERVENGA LA REGIONE”
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fonte:
- LeccePrima.it
Piero Mongelli, il legale del Codacons Lecce
LECCE – La storia è arcinota. Se non altro perché ha coinvolto decine e decine di ignari contribuenti. Molti dei quali, certi di avere pagato il bollo auto presso lo sportello della “Sermetra” di piazza Napoli, a Lecce, scoprirono poi che, pur avendo in mano tanto di ricevuta dell’avvenuto pagamento, quel denaro versato prese un’altra strada: piuttosto che andare nella casse della Regione Puglia, finì invece nelle tasche del titolare dell’agenzia autorizzata alla riscossione delle somme.
La vicenda si è conclusa, lo scorso dicembre, con l’arresto del responsabile, il quale ammise di aver trattenuto per sé qualcosa come 541 mila euro (http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=17716).
Ora il Codacons Lecce mette le mani avanti, anche perché una quindicina di automobilisti si sono rivolti all’associazione per vedersi tutelati i loro diritti. E uno dei responsabili, l’avvocato Piero Mongelli, nella conferenza stampa convocata questa mattina nella sede di via Braccio Martello, è stato esplicito nel dire che “la richiesta cade volutamente a pochi giorni dal voto per l’elezione della nuova giunta regionale”. Come dire, la risposta e l’impegno da parte dei politici giunga prima dell’apertura delle urne.
Spiega Mongelli: “Chiediamo come assolto l’obbligo contributivo per tutte le persone cui è stata rilasciata regolare ricevuta di pagamento da parte dell’agenzia leccese, e questo lo facciamo con una semplice comunicazione all’Ufficio Tributi della Regione Puglia. In sostanza – continua – chiediamo che vengano adottati tutti gli accorgimenti amministrativi affinché l’attività posta in essere dal gestore della Sementra per gli anni indicati non ricada sugli ignari utenti della stessa, aggiungendo così danno a danno”.
Insomma, la preoccupazione del Codacons è che gli automobilisti, pur avendo pagato regolarmente il bollo auto per gli anni 2007, 2008 e 2009, ora rischiano di vedersi arrivare una cartella esattoriale di mancato pagamento della tassa automobilistica. Oltre al danno, la beffa, appunto. “Siamo certi che la Regione – conclude Mongelli – voglia e sappia avviare le più utili e tempestive procedure richieste a tutela dei consumatori”.
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