Ora è sciopero a oltranza
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fonte:
- La Città di Salerno
• Niente autobus per strada almeno fino a lunedì. Prosegue ad oltranza lo sciopero dei lavoratori del trasporto locale in provincia di Salerno. La decisione è arrivata alla fine di una lunga assemblea, svoltasi ieri alle 19 presso la sede della Sita, dove si sono incontrate le diverse anime che si stanno diffondendo nel gruppo. Evidenti, però, i primi segni di cedimento. • Una parte di lavoratori e di sindacati, infatti, vorrebbe riprendere il servizio lunedì mattina, quando ci sará il vertice in Provincia con i tecnici della Regione. E c’ è invece un’ altra parte che spinge per continuare, invocando quello «spirito di unitá e coesione che ci ha fatto andare avanti fino ad ora, e ci ha fatto finalmente ascoltare dalle istituzioni». Alla fine l’ unione ha fatto la forza. E si è arrivati alla decisione di proseguire. • «Chiediamo agli utenti di unirsi a noi nella protesta – dicono i lavoratori – perché solo insieme potremo ottenere un trasporto migliore. la nostra lotta è per un bene comune». • Intanto, passeggiando per le strade cittadine, le pensiline appaiono quasi tutte deserte. Salerno sembra quasi essersi abituata alla totale assenza di servizio di trasporto pubblico. Dopo due giorni di animate proteste e, soprattutto, di poca informazione tra i pendolari, l’ eco mediatica che sta accompagnando la vertenza di lavoro ha avuto i suoi effetti. Anche ieri, infatti, da Scafati a Sapri, per le strade non si è visto un solo autobus passare. Ad eccezione, ovviamente, delle autolinee che non hanno aderito alla protesta e di alcuni “abusivi” che, organizzando minibus all’ ultimo minuto, hanno pensato bene di sostituirsi al servizio ufficiale, soprattutto per quanto riguarda il trasporto nelle localitá balneari. La precettazione, almeno per il momento, continua ad essere solo un’ ombra. Sono certezza, invece, le denunce che i cittadini hanno presentato alle forze dell’ ordine, per via dell’ impossibilitá di prendere i mezzi pubblici per i propri spostamenti. • Intanto, anche gli abbonati si fanno sentire. E’ in via di preparazione, infatti, una “class action” contro il Consorzio Unico Campania per chiedere il rimborso degli abbonamenti. Decine e decine le segnalazioni arrivate sia agli uffici del Comune di Salerno che agli sportelli del Codacons da parte di cittadini abbonati che, a causa dei tagli ai servizi, continuano a pagare senza, però, usufruire più dei mezzi pubblici. • «Stiamo aspettando che ci arrivi la raccolta delle firme che alcuni movimenti spontanei di cittadini infuriati stanno avviando – ha detto Enrico Marchetti, presidente del Codacons della Campania – per avviare le pratiche di risarcimento. L’ abbonamento è un contratto che si stipula tra due parti, e, se viene meno l’ oggetto del contratto stesso, i cittadini hanno tutto il diritto di essere rimborsati». Le maggiori richieste pare siano arrivate dai residenti delle frazioni collinari e delle zone periferiche della cittá – le più penalizzate dalla protesta – che, soprattutto nei giorni di festa, sono praticamente isolati. Diletta Turco © riproduzione riservata.
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