2 Dicembre 2013

Ora rischiano dirigenti provinciali, preside e insegnanti

Ora rischiano dirigenti provinciali, preside e insegnanti

Il crollo del soffitto di un’ aula del liceo Dettori rischia di avere un lungo strascico giudiziario. Le normative vigenti permettono infatti agli alunni ed alla professoressa colpiti dai calcinacci di agire di fronte al giudice per richiedere un risarcimento del danno subito. Non a caso, il Codacons, nota associazione di tutela dei consumatori, ha già annunciato di voler avviare una class action contro il ministero dell’ Istruzione. I vincoli imposti alla Provincia dal Patto di stabilità potrebbero valere molto poco; l’ ente, proprietario della struttura, è comunque chiamato ad organizzare la manutenzione ordinaria nonostante i limiti della spesa. Una situazione paradossale che rischia di esporre a sanzioni penali il dirigente scolastico ed il “responsabile del servizio di protezione e prevenzione” (Rspp). Sono queste le due figure su cui ruota l’ intero sistema della sicurezza all’ interno di ogni scuola italiana. Il dirigente scolastico viene considerato come un qualsiasi datore di lavoro obbligato a predisporre tutte le cautele necessarie alla tutela della salute ed alla prevenzione degli infortuni. La legislazione impone tre obblighi essenziali per ciascun preside: deve essere redatto un documento sulla valutazione dei rischi insieme all’ insegnante incaricato del servizio di prevenzione e protezione, deve informare, in caso di rischio per la sicurezza, l’ ente locale proprietario dell’ immobile ed il Ministero con una dettagliata nota in cui si espongono i principali fattori di rischio individuati nell’ edificio. Infine, in caso di pericolo grave ed imminente, devono essere adottati tutti quei provvedimenti di emergenza utili per limitare al massimo il rischio. Le norme citate rischiano però di avere un’ efficacia pari a zero. Spesso gli insegnanti non hanno nessun tipo di competenza in materia anti-infortunistica. Lacune che andrebbero colmate attraverso la frequenza di corsi organizzati dalle scuole, formazione continuamente rimandata a causa delle cure dimagranti imposte ai bilanci. Qualche giorno fa è arrivata la sentenza d’ appello per il crollo del controsoffito di un’ aula del liceo “Darwin” di Rivoli con la condanna di tre funzionari della Provincia e dei tre insegnanti responsabili della sicurezza nella scuola. Un caso simile a quello del liceo cagliaritano, dove i responsabili potrebbero essere indagati per il reato di lesioni colpose.Matteo Mascia RIPRODUZIONE RISERVATA.

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