29 Ottobre 2011

Ora legale, risparmi per oltre 90 milioni  

Ora legale, risparmi per oltre 90 milioni
 

Stanotte, prima dell’ alba di domenica, l’ Europa tornerà all’ ora solare, quella naturale legata al movimento del Sole, e abbandonerà l’ ora legale, cioè quella artificiale fissata per legge. Alle 3 (il momento più neutrale della giornata) le lancette degli orologi torneranno indietro di un’ ora, alle 2. Terna, la società dell’ alta tensione, spiega che durante il periodo di ora legale cominciato il 26 marzo «grazie proprio a quell’ ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’ uso della luce artificiale, l’ Italia ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di chilowattora (644,4 milioni di chilowattora il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215mila famiglie». Tradotto in soldi, l’ Italia ha risparmiato con l’ ora legale circa 91 milioni di euro. L’ ora legale fu introdotta anche dall’ Italia durante la prima guerra mondiale per ridurre i costi elettrici, quando la corrente era usata soprattutto per illuminare e non era ancora diffusa come forza motrice per le fabbriche. Non tutti sono soddisfatti. Brontola l’ associazione di consumatori Codacons, che vorrebbe l’ adozione perenne dell’ ora legale (al posto di quella naturale), estate e inverno. Inoltre vanno confrontati i benefici economici con i disagi di adeguare l’ ora su sistemi informatici, orologi pubblici, orari ufficiali e così via. Inoltre molti medici sono perplessi sugli effetti per le persone più sensibili al ritmi del tempo. Secondo alcuni pediatri, portare indietro le lancette dell’ orologio può trasformarsi in un incubo (in senso non figurato) per 250mila bambini italiani, che hanno difficoltà ad adeguarsi ai nuovi orari e incappano in insonnia e appetito fuori tempo. Lo dice il pediatra Italo Farnetani, docente all’ Università di Milano Bicocca. Il Codacons aggiunge qualche osservazione sui costi in sonniferi per gli italiani più abitudinari e sulla spesa organizzativa per adeguare due volte l’ anno sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, Dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto e «problemi nelle transazioni finanziarie». Qualche dettaglio tecnico. In aprile e ottobre – segnala Terna – si è registrato il maggiore risparmio di corrente elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi a ridosso dei solstizi di primavera e d’ autunno hanno, nel periodo di ora legale, le giornate più corte. La correzione artificiale dell’ ora ritarda l’ uso dell’ illuminazione in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Invece in piena estate le giornate sono già piene di luce e il beneficio nell’ accensione delle luci si colloca a sera inoltrata, quando il lavoro è in genere già finito, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Nel 2010 il risparmio è stato pari a oltre 85 milioni di euro, poiché il costo medio di un chilowattora era di 13,4 centesimi. Dal 2004 al 2011 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 5 miliardi di chilowattora, pari ad un valore di circa 700 milioni di euro. Per chi ama programmarsi per tempo, un’ ultima informazione di servizio: l’ ora legale tornerà il 25 marzo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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