Ora il Ministero dice stop al troppo peso della cultura
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fonte:
- La Provincia di Como
Fu un “caso“ nazionale nella metà degli anni Novanta
Ora il Ministero dice stop al troppo peso della cultura
Piccoli studenti con grandi zaini: il peso della cultura grava tutto sulle loro spalle, con effetti spesso indesiderati
CANTU`Zainetti pesanti come macigni. Studenti piegati sotto il peso della cultura. L`allarme venne per la prima volta lanciato proprio a Cantù alla metà degli anni Novanta, dall`allora sindaco Armando Selva e dall`assessore provinciale Tiziana Sala. A distanza di tredici anni questo allarme, che divenne subito un “caso“ nazionale, viene ripreso dal Ministero della pubblica istruzione, che ha deciso di correre ai ripari. Nel disegno di legge approvato ieri dalla Camera si prevede infatti la costituzione di un nucleo scientifico per individuare il limite massimo tollerabile di peso e la dimensione degli zainetti e per studiare soluzioni alternative al trasporto contemporaneo di tutti i libri come, ad esempio, la realizzazione di testi scolastici in più dispense o la previsione di parti specifiche, separate, per insegnanti e alunni. “E` una grande soddisfazione – sottolinea Armando Selva – perché finalmente viene riconosciuto che il problema è reale. La prima ordinanza a mia firma suscitò scalpore. Si vincolava il peso dello zainetto al 15% del peso corporeo del bambino, sulla base di un studio medico del professor Zerbi, allora nostro consulente. Fu il periodo in cui pesammo le cartelle dei giovanissimi studenti. Dimostrammo che un bambino di 25 chili in prima elementare era costretto a portare cartelle e zaini superiori ai 15 chili. Un po` come se un adulto fosse costretto ad andare al lavoro portandosi sulle spalle un macigno. Un`assurdità, insomma. Un`assurdità che però ha alla base precisi interessi economici e che per questo non doveva essere scalfita. Mi ricordo che con me si schierò l`allora assessore provinciale Tiziana Sala, oggi sindaco di Cantù“. “Si trattò di una battaglia sacrosanta – ribadisce Tiziana Sala – che a distanza di tanti anni trova un primo importante riconoscimento. Ma la battaglia non è finita. Si tratta di un danno enorme al corretto sviluppo della spina dorsale dei giovanissimi e, al tempo stesso, al portafoglio delle famiglie che ogni anno si vedono costrette a spendere cifre sempre più consistenti per libri di testo che si fanno sempre più voluminosi, non per necessità quanto per giustificare corposi rincari. Di tanto intanto qualcuno ne riparla, magari a ridosso dell`avvio delle lezioni: ma intanto le schiene si piegano e i bilanci delle famiglie si prosciugano“. Secondo il Codacons ben nove zaini per la scuola su dieci sarebbero inadeguati: schienali non rigidi, bretelle non imbottite, assenza della cintura addominale con fibbia (che fa aderire lo zaino alla colonna vertebrale). A ciò si aggiungono il sovrappeso e comportamenti scorretti da parte dei ragazzi che spesso tengono lo zaino su una spalla sola o lo portano troppo in basso, oltre la linea delle anche. Un allarme, quello del Codacons, condiviso dai medici secondo i quali gli zainetti troppo pesanti possono portare a mal di schiena e, nei bambini predisposti, anche a patologie più gravi come l`ernia del disco. Marco Crostelli, responsabile della Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell`ospedale Pediatrico di Roma, Bambino Gesù, ha dichiarato ieri che “almeno il 10% dei bambini che si sottopongono a visita è affetto da mal di schiena, in una buona parte dovuto allo zaino troppo pesante. Nei bambini predisposti, inoltre, un peso eccessivo porta all`insorgenza di spondilolisi, cioé dell`interruzione di una vertebra, e a lungo andare anche di ernia del disco“. Secondo l`esperto gli zainetti usati comunemente pesano in media 12-15 chilogrammi, che per i bambini più piccoli vuol dire metà del peso corporeo. L`ideale sarebbe, invece, non raggiungere un terzo della massa corporea del bambino. La soluzione più facile sarebbe il ricorso al trolley, anche in considerazione del fatto che l`Unione europea vieta ai lavoratori, che sono adulti grandi e grossi, di spostare pesi di più di 25 chilogrammi. Che accadrà ora in città? “Certamente – assicura il sindaco Tiziana Sala – torneremo a prestare la massima attenzione al problema. Di certo non si tornerà con la bilancia davanti alle scuole. Era un atto simbolico e quel tempo è passato. Però davanti a una legge dello Stato e con l`aiuto dei direttori didattici che ben conoscono il problema si potrà trovare la soluzione più adeguata. Noi tanti anni fa sollevammo il problema, indicando anche cosa fare. I libri di testo, almeno in parte, possono ad esempio essere conservati nella biblioteca della scuola. E si possono eliminare le troppe cose che stanno in cartella, ma che non servono. Molte cose vanno insomma completamente reimpostate, nella consapevolezza che la cultura non ha bisogno di macigni. I genitori sono dalla nostra parte“.
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