30 Marzo 2006

È ora di dare un taglio a tutte le filiere perverse dominate dalla mafia

Carote il cui costo all`origine, in Toscana, è di 17 centesimi, e che al mercato paghiamo 1,10 euro, con un ricarico del 547%. Stessa cosa per i mandarini (+316%), le patate (+212%) e per tutti gli altri prodotti. “Ma quante sono le persone che si arricchiscono negli innumerevoli passaggi intermedi che ci sono tra i campi e la nostra tavola?“, chiede Carlo Rienzi, presidente nazionale Codacons e numero uno alla Camera della lista dei consumatori che è schierata con Prodi. È proprio il caro-prezzi il tema che più sta a cuore al Codacons. “Non ci si occupa mai abbastanza dei problemi dei consumatori. È ora di dare un taglio a tutte le filiere perverse dominate dalla mafia. Che esistono in tutte le regioni: anche qui“, ha detto Rienzi, presente col capolista al Senato per la Toscana Silvano Bartolini, il numero due al Senato Domenico Nicolosi e il terzo alla Camera David Badini. “Questi rincari comportano mediamente una spesa aggiuntiva mensile di 100-150 euro a famiglia – ha aggiunto Rienzi – ma questi soldi non vanno nelle `tasche giuste`, tant`è che gli agricoltori sono ridotti alla fame. Per questo noi faremo battaglia a favore della concorrenza e contro le lobbies, responsabili della smisurata crescita dei prezzi nel nostre paese“. Tanto per fare un esempio, in Francia le aspirine costano la metà che da noi e in Grecia si trovano a 50 centesimi. Tra i punti del programma della lista dei consumatori, oltre all`abbassamento dei prezzi del 20%, troviamo poi la liberalizzazione dei mercati con le vendite dirette, l`abolizione delle rendite di posizione, l`adozione di class action e il rispetto del principio di meritocrazia.

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