1 Aprile 2020

Ora c’ è l’ esposto in Puglia per le speculazioni sulla benzina

Tutto è cominciato quan-do la “pandemia” da Covid-19 ha occupato le prime pagine di tutti giornali, spaventando a morte milioni e milioni di citta-dini e, soprattutto, consumato-ri italiani. E così da una ventina di giorni è cominciata la scala-ta speciale e incontrollata dei prezzi: mascherine specia-li da “coronavirus” vendute a 189 euro la confezione da cinque pezzi, sulle solite reti di distribuzione web, ma an-che amuchina a prezzi esor-bitanti nei supermercati, con gli alimentari che improvvisa-mente oscillavano con aumenti tra il venti/trenta per cento. E tutto questo da un giorno all’al-tro, senza che le forze dell’or-dine potessero effettuare alcun intervento mirato. La psicosi, con le notizie peggiori che im-perversavano sui mass-media, s’è impadronita in pochi gior-ni dell’Italia, specie dopo i casi di contagio che si moltiplicava-no di giorno in giorno in quasi tutte le regioni, causando una situazione di emergenza – ha denunciato subito il Codacons – che ha fatto schizzare i prezzi di molti prodotti (igienico-san-itari in prima battuta, ma su-bito dopo anche alimentari e a lunga scadenza) che hanno ini-ziato ad andare a ruba nei su-permercati di città grandi e pic-cole, lungo tutto lo Stivale. La maggiore associazione a tute-la dei consumatori, insomma, ha manifestato rabbia e sdeg-no, minacciando denunce, es-posti e ricorsi alla Procura del-la Repubblica e alla Guardia di Finanza. Con un occhio particolare contro la distribuzione di car-burante nelle varie stazioni di servizio e contro le speculazi-oni sui listini prezzi, snobba-ti in troppi casi da parecchie catene di distribuzione. E così l’altro ieri il Codacons ha man-tenuto la parola, presentan-do un esposto anche alle Pro-cure della Repubblica di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindi-si, Taranto, Foggia e Lecce, ap-punto, sulle possibili speculazi-oni sui prezzi, iniziando dal-la distribuzione dei carburan-ti in regione. Infatti l’emer-genza coronavirus ha portato ad un crollo del petrolio, le cui quotazioni hanno oramai raggi-unto i livelli minimi da 17 anni attestandosi oggi poco sopra i 20 dollari al barile – ha preci-sato in un comunicato il Coda-cons – Una diminuzione del-le quotazioni che dura da setti-mane, ma che non ha avuto rip-ercussioni sui prezzi dei carbu-ranti alla pompa: a fronte di un calo del greggio attorno al -60% dall’inizio dell’emergenza, ben-zina e gasolio sono calati appe-na del -6%. I listini della benzi-na presso i distributori devono calare di almeno 25 centesimi di euro, e c’è margine per una riduzione di 15 centesimi per il gasolio – prosegue l’associazi-one – Il mancato ribasso rap-presenta una possibile spec-ulazione a danno dei consuma-tori, e pertanto abbiamo deciso di coinvolgere le Procure del-la Repubblica competenti per la Puglia affinché avviino ind-agini sul territorio per le possi-bili fattispecie di aggiotaggio e manovre speculative su merci. Non solo. Il Codacons ha avvi-ato anche in Puglia un monitor-aggio sui prezzi dei generi ali-mentari avvalendosi della col-laborazione dei cittadini resi-denti, che saranno contattati dall’associazione per segnala-re rincari ingiustificati di frut-ta, verdura, pane, latte, farina e altri generi di prima necessità. In caso di speculazioni l’associ-azione chiederà l’intervento dei reparti speciali antisofisticazi-one dei Carabinieri.Francesco De Martino

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