“Ora basta ribellarci irritiamo i cittadini”
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fonte:
- la Repubblica
Presidente Loreno Bittarelli, il suo sindacato, l´Uri, più altre dieci sigle, non partecipano allo sciopero di domani.
Perché? «Perché questo sciopero, come gli altri successivi del 19 e del 27, è basato su rivendicazioni che sono state accolte nel regolamento approvato in giunta».
Per esempio? «La lotta all´abusivismo.
Per la prima volta, facendo riferimento all´articolo 5bis della legge 21/92, il Comune regolamenterà gli accessi in città degli ncc di fuori Roma».
C´è anche il numero unico per la chiamata dei taxi.
«Sì, quello che io, in quanto presidente della centrale radio 3570, non vedo di buon occhio, ma che gli altri chiedevano da tempo».
E le tariffe? «Finalmente la questione degli aumenti è stata sbloccata.
Entro la fine di luglio i tassametri verranno aggiornati».
Secondo lei, cosa otterranno i tassisti con questi scioperi? «Nulla, se non il rischio di compromettere di nuovo i rapporti con i cittadini e le associazioni dei consumatori che noi avevamo recuperato con un lungo lavoro di dialogo.
Addirittura il Codacons , che aveva impugnato la delibera dello scorso anno sugli aumenti delle tariffe, adesso ha firmato con noi un protocollo d´intesa proprio sugli aumenti».
Quale sarà l´adesione alla protesta? «A mio modo di vedere, smetteranno di lavorare solo il 5-10% dei tassisti, perché le sei sigle che hanno proclamato sciopero hanno scarso peso rappresentativo».
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