14 Maggio 2002

Operazione agli occhi di Silvia: Codacons all`attacco

Venezia
Continua con l`assistenza legale del Codacons la battaglia di Silvia Olivetti, la ventottenne lidense rimasta quasi accecata da due interventi agli occhi per correggere la sua forte miopia come molti altri giovani in Italia. «Dopo più di sei mesi di richieste – racconta – finalmente l`ospedale romano presso cui mi ero operata mi ha recapitato la mia cartella clinica. Trovo molto strano, però, che non ci sia il consenso informato, ovvero il foglio con cui ho preso visione dei rischi pochi minuti prima dell`intervento». Un documento, questo, che potrebbe quindi risultare determinante nel stabilire eventuali responsabilità mediche.


Proprio sui consensi informati è in corso una polemica a livello nazionale, arrivata alla trasmissione satirica “Striscia la notizia“ e al salotto televisivo “Maurizio Costanzo Show“, cui ha recentemente partecipato la stessa Silvia. I due programmi, entrambi diffidati dalla Soi Amoi (Società Oftalmologica Italiana-Associazione Medici Oculisti Italiani), hanno infatti proposto alcune testimonianze di interventi non riusciti di chirurgia refrattiva, denunciando la sensazione che in parecchi casi si induca il paziente all`operazione senza informarlo correttamente sul decorso e i possibili rischi, anche se percentualmente ridotti, dell`intervento.


Immediata la replica della Soi Amoi, che il 24 aprile scorso ha addirittura comprato una pagina del Corriere: «Ogni anno oltre 200mila persone si sottopongono ad interventi di chirurgia refrattiva, che è sicura e affidabile nel quasi 100 per cento dei casi – fa sapere – Contro di essa è in atto una campagna: la Soi Amoi ritiene inaccettabile che l`informazione su questa chirurgia venga da persone non appartenenti alla categoria professionale dei medici chirurghi oculisti». Vedremo chi avrà ragione.

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