27 Maggio 2020

Operatore deceduto a 41 anni Pronto l’ esposto della sorella

massimo boso lavorava nella casa di riposo «ho chiesto la cartella clinica al beato matteo di vigevano, voglio che si faccia chiarezza»
GAMBOLò«Mio fratello è morto, voglio chiarezza su quello che è successo e ho dato l’ incarico ad un legale di indagare sulla tragedia». Sono parole di Samantha Boso, il fratello Massimo era morto lo scorso mese di aprile nel reparto di rianimazione della clinica Beato Matteo di Vigevano. Lavorava come operatore socio sanitario alla Rsa di Gambolò. La sorella ha affidato l’ incarico all’ avvocato Massimo Boso per verificare le protezioni per i dipendenti che erano attuate nella Rsa. «Massimo Boso – spiega l’ avvocato Zucca – è deceduto il 9 aprile presso la clinica Beato Matteo di Vigevano a causa del Covid-19 e non per un’ altra patologia, come erroneamente è stato divulgato. Lo stesso, infatti, è stato degente nel reparto Covid della struttura medica di Vigevano e curato con un protocollo sperimentale anti-Covid. La sorella del de cuius, vuole accertare le cause del contagio del fratello. Ad oggi abbiamo richiesto copia della cartella clinica e chiesto ufficialmente alla R.S.A. di Gambolò quali erano le misure precauzionali, poste in essere da chi di dovere, per salvaguardare la salute dei dipendenti».Sulle cure prestate nella residenza per anziani di Gambolò sono arrivati in procura a Pavia altri due esposti. Uno è stato depositato dalla figlia di una donna di 89 anni, ospite della Residenza per anziani Fratelli Carnevale e deceduta il 2 aprile. I familiari dell’ anziana, che si sono rivolti all’ avvocato Beatrice Saldarini di Milano, attraverso l’ esposto ricostruiscono gli ultimi momenti di vita della donna. E chiedono alla procura di Pavia di fare luce sulla gestione delle cure prestate alla propria madre. Nell’ esposto si sollevano alcune questioni chiave: la capacità delle residenze per anziani di gestire pazienti Covid (o con sintomi sospetti) e la possibilità del ricovero in ospedale in caso di aggravamento delle condizioni di salute. L’ altro tema riguarda le visite ai parenti degli ospiti, vietate in un primo momento ma poi, a marzo, ancora consentite da una indicazione del Ministero. L’ altro esposto è stato invece presentato dal Codacons e riguarda un’ anziana ospite trasportata d’ urgenza all’ ospedale di Vigevano con febbre, tosse e altri sintomi da Covid-19 e deceduta il 5 aprile. —

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox