29 Dicembre 2005

OPA UNIPOL SU BNL: INDISCREZIONI E RETROSCENA DEL CODACONS



Con un comunicato Codacons ricorda che già da questa estate aveva deciso di sostenere i soci Coop in una battaglia di etica e di rispetto degli statuti. Il giorno dopo l`annuncio dell`Opa Unipol su Bnl, infatti, racconta ancora il Codacons, una socia della Cooperativa Unicoop Tirreno, la ex Toscana Lazio, Angela Ferro (socia n. 31702993) diede dato mandato al Codacons di chiedere la convocazione della assemblea dei soci al fine di valutare l`Opa Unipol su Bnl e accettarla o meno. Nella richiesta, inviata al Presidente del consiglio di amministrazione della Unicoop Tirreno, alla Consob, all`Isvap e alla Banca d`Italia si faceva presente che tale operazione sembrava richiedere una modifica dello statuto della cooperativa e quindi la necessità di convocare un` assemblea plenaria dei soci anche al fine di consentire il loro recesso. Nella lettera si spiegava che l`operazione annunciata, che coinvolgeva una rilevante fetta dei patrimoni delle circa 10 cooperative più grandi, tra le quali la Unicoop Tirreno, finiva per assorbire una parte così rilevante del loro patrimonio nell`operazione da rendere difficile poi il perseguimento dei fini sociali delle singole cooperative. In più il danaro dei soci depositato per una maggior tutela del risparmio in investimenti senza rischi e sicuri, si veniva a trovare investito in una iniziativa alquanto pericolosa e a rischio in contrasto con lo statuto sociale e senza una decisione dei singoli soci in una regolare assemblea plenaria. Ebbene, afferma il Codacons, la Cooperativa rispondeva a tale richiesta affermando che la convocazione dei soci non poteva avvenire, poiché la domanda di un solo socio non era sufficiente a convocare l`assemblea.

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