14 Maggio 2011

Opa Parmalat, via libera Consob Bondi resiste ma il cda è diviso

Opa Parmalat, via libera Consob Bondi resiste ma il cda è diviso
 

MILANO NULLA osta della Consob all’ Opa di Lactalis sul 71% del capitale Parmalat. La decisione dell’ organo di vigilanza sulla Borsa, slittata a ieri mattina per «motivi tecnici», potrà così partire il 23 maggio, al prezzo di 2,6 euro per azione, corrispondente ad un esborso di 3,4 miliardi di euro. Un boccone pesante anche per il gruppo francese, il cui indebitamento balzerebbe così a 7 miliardi di euro su un fatturato netto di 9,4. Resta poi da vedere se l’ Opa sarà «amichevole» oppure «ostile», a seconda che il cda di Collecchio la consideri «congrua», consigliando agli azionisti di aderire, o la bolli come «insufficiente». LO DECIDERÀ il consiglio straordinario di martedì prossimo. Nel frattempo Lactalis ha depositato in Consob il prospetto informativo, che sarà pubblicato oggi. Ma già ieri c’ era stata una fuga di notizie. Mentre e al quartier generale Parmalat dovrà arrivare un valutazione chiesta alla banca d’ affari Goldman Sachs.E l’ ultima discussione avverrà proprio in cda, dove pare si sia consumata una netta spaccatura fra l’ ad Enrico Bondi, disposto a giocare tutte le carte per bloccare i francesi, e un gruppo di consiglieri meno ostili. La frattura si sarebbe aperta nel cda dell’ altroieri, quando Bondi avrebbe ottenuto di inserire nel comunicato sui conti trimestrali, alcune irrituali considerazioni su partite «a rischio»: il contenzioso sulla Centrale del Latte di Roma e una possibile richiesta di indennizzo del fondo pensione degli insegnanti dell’ Ontario in caso di cambio di controllo della società. I due allarmi sarebbero «pillole avvelenate» sulla strada di Lactalis per indurla a riconsiderare l’ Opa, basata anche sulla ghiotta liquidità di 1,4 miliardi di euro nella cassaforte di Collecchio. Ma il gioco è delicato e potrebbe rivelarsi un boomerang per gli azionisti Parmalat. Almeno per chi vorrebbe massimizzare la plusvalenza della vendita puntando su una migliore valutazione. La perizia di Goldman Sachs, per esempio, alzerebbe il prezzo a 2,81 euro ad azione. Un peso sulla vicenda potrebbe averlo anche l’ inchiesta di Milano per «insider trading». Per ora Lactalis mostra di ignorarla e ieri, comunicando l’ ok di Consob, ha ribadito modalità e date dell’ Opa (intermediata da Equita Sim). Ma bisognerà vedere quali saranno gli sviluppi delle indagini. FRATTANTO Codacons (consumatori) ricorda il ricorso anti francesi al Tar del Lazio, Banca Intesa San Paolo, con l’ ad Corrado Passera, esclude di poter essere fra i finanziatori dell’ Opa e dal mondo agricolo arriva un mezzo benvenuto a Lactalis «se valorizzerà il latte italiano», sostiene il presidente Coldiretti Sergio Marini. Finora Lactalis in Italia lo ha fatto. Nel prospetto dell’ Opa, infatti, si leggerebbe che in Italia il gruppo già fattura 1,4 miliardi, occupa 3.200 persone, ha una quota di mercato del 26% comprando da 700 produttori italiani 600 milioni di litri di latte: il 60% del totale lavorato nei 5 stabilimenti lombardi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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