11 Settembre 2019

Online o bollettino? Caos pagamenti mense

il pasticcio informazioni che confondono sul sito istituzionale del campidoglio 11 comune dice di saldare per via telematica e poi dice di aspettare lo stampato
Valentina Conti Dopo il caos dei bollettini “fantasma” mai consegnati che hanno visto molte famiglie romane trovarsi davanti all’ improvviso maxi -rate da migliaia di euro, arriva la rivoluzione. I pagamenti connessi ai servizi scolastici di Roma Capitale potranno essere, infatti, a breve espletati online da casa, grazie al sistema PagoPA. Senza più necessità di cedolini o di stamp are alcun documento. Basta un codice per l’ abbinamento del pagamento. Da fine ottobre, inoltre, anche gli eventuali arretrati potranno esse re corrisposti nella stessa maniera. Per utilizzare il servizio, comunque, bisognerà aspettare l’ annuncio ufficiale e le comunicazioni istituzionali da parte dell’ amministrazione capitolina. La novità è arrivata ieri nel corso dell’ audizione congiunta delle Commissioni Scuola e Bilancio. La stessa nella quale l’ assessore alla Scuola di Roma Capitale, Laura Baldassarre, ha annunciato una nuova proroga per il bando sulla refezione scolastica. Dopo quella in scadenza il 30 del mese corrente, la tempistica si allunga ora fino alla fine dell’ anno. Si allontanano, dunque, i tempi del nuovo bando dedicato a nidi e materne di Roma, con la maxi gara che potrebbe cambiare i gestori del servizio che quotidianamente garantisce 145mi1a pasti. Lo sciopero dei lavoratori rimane confermato per il 16 e 17, i primi due giorni di apertura delle scuole. «In queste settimane – ha spiegato Baldassarre – sono in corso molti tavoli con i sindacati, che andranno avanti nei prossimi giorni. In questo modo, ci auguriamo di scongiurare lo sciopero e trovare una soluzione che accontenti tutti». «Anche in caso di mancata revoca della mobilitazione ha assicurato l’ assessore – il servizio mensa verrà garantito». Il nodo qualità dei cibi si lega a filo doppio alla spesa sostenuta dalle famiglie, che in generale sull’ argomento, a livello nazionale, non è certo contenuta. «Per una famiglia media con Isee al di sotto di 20mi1a euro, mandare un figlio all’ asilo, con relativo servizio mensa, costa quasi 400 euro al mese», informa il Codacons. Cifre – come per il capitolo dell’ accesso ai nidi dei piccoli – estremamente diversificate sul territorio. Intanto, con l’ inizio dell’ anno scolastico alle porte (nel Lazio si apre ufficialmente il 16, ma parecchi istituti cominceranno prima in forza dell’ autonomia scolastica), continuano a far notizia i disagi nelle scuole romane. Ieri l’ altro è andata in scena la protesta dei genitori dei 50 bambini in esubero della scuola di piazza Muggia, a Nuova Ponte di Nona, periferia est della città, per la mancanza di aule (e pure di 25 sedie). Mamme in protesta al Municipio. All’ interno della struttura dovranno essere realizzati i lavori di adeguamento antincendio e di tramezzatura per ottenere due nuove aule necessarie a soddisfare la domanda dell’ utenza: i fondi sarebbero dovuti arrivare a febbraio, sono invece giunti nelle casse municipali soltanto a luglio scorso. Problemi differenti altrove. Come in via Francesco Valagussa a Monteverde, dove da settimane la strada è transennata e interdetta al traffico a pochi metri dal plesso Rio de Janeiro, scuola primaria e dell’ infanzia. «E’ da fine luglio – tuona il capogruppo della Lega in XII Municipio, Giovanni Picone – che segnaliamo perdite d’ acqua sul tratto di strada. E l’ assenza di controlli, interventi e tempi certi per il ripristino del manto stradale ci preoccupano non poco, perché in questa situazione l’ inizio dell’ anno scolastico coinciderà con il blocco della circolazione nell’ intero quadrante».

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