22 Maggio 2002

«One love, paura di decidere»

Le associazioni dei consumatori mettono sotto accusa Campidoglio e Municipio per i raduni musicali in spiaggia

«One love, paura di decidere»

Il Codacons: l?incertezza crea le condizioni per rifare megafeste spontanee




E se nessuno volesse realmente decidere per una collocazione “legale“ dei ventimila di “One love“? Il rimpallo di responsabilità tra Campidoglio e Municipio XIII che alla vigilia della bella stagione non decidono, ha messo la pulce all?orecchio dei comitati dei consumatori: qualcuno cerca di tenere nell?illegalità il popolo della notte che balla gratis sulla spiaggia?
«E? una bella patata bollente ? concorda Italo Mannucci, segretario regionale del comitato consumatori Codacons ? che nessuno vuole impedire ma neppure favorire. E? il gioco dei politici quello di allargare il consenso: in tal modo non si vuole inibire un terreno prerogativa dei giovani. Al tempo stesso, però, non se la sente nessuno di autorizzare con tutti i relativi atti amministrativi, che comportano assunzioni di responsabilità precise. Consentire una serie di eventi alla Woodstock è rischioso per tutti. Così, il Campidoglio scarica al Municipio e questo rimpalla a Roma».
A Mannucci, avvocato nella vita di tutti in giorni, non sfuggono i confini legali nei quali l?iniziativa dovrebbe muoversi. «Sinora ? sostiene ? è andato tutto bene al di fuori delle regole. E tutti si sentono padri di questo fenomeno. Ma cosa accadrà nel momento in cui qualcuno dovesse farsi male? Come utenti e consumatori pretendiamo il rispetto delle norme e la garanzia di tutti gli elementi di sicurezza. Mi pare che rispetto alle ventimila presenze raggiunte per alcuni eventi l?estate scorsa, non si potrebbe oggi disporre di vigili in numero adeguato o di agenti, pure sotto organico, da distrarre da funzioni altrettanto importanti. Basterebbe riflettere, per esempio, sul numero di ambulanze da disporre e, soprattutto, sul come farle arrivare sulla Litoranea intasata».
«E? nostro diritto ? conclude il segretario regionale del Codacons ? che la questione sia affrontata con serietà, senza demagogia. Consentire manifestazioni di così alta densità di pubblico consapevoli dell?esiguità dei mezzi e della superficialità delle norme di sicurezza è da ritenersi al pari di indurre al rischio di strage. Non impedirlo significa concorrere per quel tipo di minaccia. E viene da chiedersi perchè, per esempio, per le manifestazioni dell?Estate Romana si spendono decine di migliaia di euro per la conformità di sicurezza di palchi e strutture».

Non molto distante la posizione dell?Aduc, associazione diritti utenti e consumatori. «Sinora ? riassume il segretario nazionale, Primo Mastrantoni ? si è proceduto con lo spontaneismo. Ma in eventi di queste dimensioni è un atteggiamento assai pericoloso. Prima di autorizzare la ?One Love“ in questo o quel luogo, è fondamentale che si esaminino le caratteristiche della zona, le vie di flusso e deflusso. La spiaggia ha una sua capacità e deve avere, al pari dei teatri, degli stadi e dei cinema, proporzionate misure di sicurezza. Quindi va garantito che tutto non avvenga nella logica delle orde barbariche, senza limiti nè regole. Soprattutto, l?amministrazione prenda le sue responsabilità dicendo sì o no. Amministrare significa prendere decisioni che possono essere spiacevoli o piacevoli, purchè sia nell?interesse della collettività e dei fruitori».

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