4 Aprile 2002

Ondata di rialzi per la benzina

CARO-PETROLIO


Ondata di rialzi per la benzina Prezzi ai massimi da settembre


La denuncia dei consumatori: in Italia il prezzo del gasolio da riscaldamento è il più caro della Ue

MILANO – Nuova ondata di rialzi per i prezzi dei carburanti, che tra ieri e oggi tornano ai massimi degli ultimi sette mesi. Effetto degli improvvisi rincari del petrolio, si giustificano le compagnie petrolifere. «Aumenti speculativi», rispondono le associazioni dei consumatori. Ieri sulle quotazioni del greggio si è allentata la tensione che ha alimentato rialzi per sei sedute consecutive, ma restano comunque intorno alla soglia critica dei 27 dollari al barile: 27,15 dollari a New York (-2%), 26,80 dollari a Londra (-3%). Da febbraio a oggi l?incremento è stato del 36%.
Le ripercussioni sui prezzi dei carburanti sono state quasi immediate, con ritocchi ai listini che tra ieri e oggi variano dai 3 agli 8 millesimi di euro. Solo dal primo gennaio la benzina è rincarata di 0,091 euro (4,5 euro in più per ogni pieno di un?auto di media cilindrata), e per ritrovare gli stessi prezzi di oggi bisogna risalire a metà settembre dello scorso anno.
Dopo gli annunci dei rincari, Codacons e Adusbef, due associazioni dei consumatori, sono andate subito all?attacco delle compagnie petrolifere: «Quando aumenta il prezzo del barile le compagnie procedono come lepri a un immediato adeguamento, anche se utilizzano benzine pagate ai prezzi di 30 giorni prima, quando invece ribassa, come nella lunga fase di discesa degli ultimi mesi, non diminuiscono con la stessa velocità». Immediata la risposta dell?Unione petrolifera: rispetto agli aumenti del petrolio, quasi il 50% in più dall?inizio dell?anno, il prezzo medio della benzina ha avuto un recupero assai più contenuto, «a chiarimento di considerazioni e calcoli inesatti da qualche parte formulati».
Le due associazioni dei consumatori mettono nel mirino anche i prezzi del gasolio da riscaldamento domestico che, sulla base dei dati dell?Osservatorio sui carburanti del ministero delle Attività produttive, fanno guadagnare all?Italia un ineguagliabile primato nel confronto europeo: 0,808 euro al litro, contro 0,333 della Francia e 0,271 della Danimarca.

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