23 Marzo 2011

Oncologia nel Salento, rivoluzione e disagi

LECCE- C’ è preoccupazione fra i pazienti che hanno come punto di riferimento l’ ospedale di Gagliano del Capo per le cure chemioterapiche. Una volta chiuso il presidio, come previsto dal piano di riordino regionale, gli utenti saranno costretti a spostarsi fino a Gallipoli. L’ allarme è lo stesso per le circa 300 persone che fanno la chemioterapia al Day Hospital oncologico dell’ ospedale «San Pio» di Campi Salentina che chiuderà anch’ esso i battenti tra qualche settimana. I malati temono problemi di sovraffollamento all’ Oncologia del «Vito Fazzi» di Lecce, dove sono già in cura almeno mille pazienti. Con la chiusura dell’ ospedale di Gagliano il reparto di Medicina si sposterà all’ ospedale di Gallipoli, Psichiatria andrà Casarano e Riabilitazione a San Cesario. Dall’ ospedale di Campi Salentina, invece, Medicina si trasferirà a Lecce, come accadrà per Psichiatria. Nei giorni scorsi i familiari dei pazienti in chemioterapia presso l’ oncologico leccese hanno protestato per alcuni presunti disservizi che si sarebbero verificati a causa dell’ improvvisa penuria di infermieri. E’ stata avviata una raccolta di firme poi inoltrata al Codacons che ha formalmente protestato contro la direzione dell’ ospedale. In particolare, si paventava che l’ improvvisa chiusura del day hospital oncologico a Campi potesse avere prodotto una situazione di sovraffollamento con conseguenti disagi per i pazienti. La situazione è stata oggetto di approfondimento anche da parte del direttore dell’ Unità operativa di Oncologia, Vito Lorusso, che ha parlato di «inconvenienti circoscritti» . Non c’ è stato nessun problema particolare se non quello relativo all’ attesa prolungata a causa dell’ assenza del personale per malattia e per ferie, ma la situazione adesso è assolutamente sotto controllo con tutti gli infermieri a disposizione e pienamente operativi» , assicura Lorusso. All’ Oncologico del «Fazzi» ogni giorno vengono eseguite cinquanta infusioni chemioterapiche e, secondo quanto sostiene la direzione sanitaria, il personale sarebbe sufficiente ad assicurare il perfetto funzionamento del servizio. I turni di chemioterapia quotidiani sono due, uno inizia alle 8.30 e l’ altro intorno alle 11.  © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

 

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