Ombrelloni chiusi, e siamo in agosto
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fonte:
- Messaggero Veneto
LIGNANO Punta tutto su agosto la città. Ormai i giorni persi per il maltempo non si recuperano più. C’ è ancora un mese e mezzo abbondante davanti a sè. A Lignano non resta che questo per sperare di rimettere in sesto una delle sue estati più nere. Le prenotazioni stanno arrivando anche se c’ è ancora disponibilità negli alberghi così come negli appartamenti. Lo si vede nelle file di ombrelloni chiusi in spiaggia e nei parcheggi vuoti in pieno centro. Ieri il sole è tornato a splendere sulla riviera friulana. Un’ iniezione di fiducia per gli operatori. Visti anche i numerosi turisti che finalmente hanno potuto godersi un’ intera giornata sul litorale. Il calo c’ è ma ora nella località si vuole solo affrontare al meglio questa ultima parte di stagione. Si vuole il riscatto. Le speranze degli operatori «Agosto lo affronteremo – ha spiegato il presidente della Lignano Sabbiadoro Gestioni Loris Salatin – sempre offrendo ai nostri ospiti servizi di alta qualità e cercando di soddisfare al meglio le esigenze dei turisti anche grazie ai nostri prezzi competitivi. Già, perchè è una leggenda metropolitana che noi siamo una spiaggia cara. Prezzi dei listini alla mano siamo tra le meno care d’ Italia e questo va detto». Ora si attende che le prenotazioni arrivino. Anche se si sa che ormai sono sempre di più coloro che decidono all’ ultimo momento se partire o meno. Prima si vede il meteo. E se è previsto brutto tempo si preferisce rimanere a casa e addio vacanza. Il jolly del tempo diventa ora fondamentale, più di sempre. Perchè dopo il luglio più autunnale degli ultimi 24 anni, ora ci si deve giocare tutto in queste settimane. Attesa Ferragosto Tra quindici giorni sarà Ferragosto e Lignano si attende il tutto esaurito. «Sicuramente siamo fiduciosi – continua Salatin – le prenotazioni stanno arrivando anche se c’ è ancora qualche disponibilità, è fondamentale che il tempo si sistemi». Non è solo Lignano che soffre l’ effetto maltempo e una crisi economica che anno dopo anno si fa sempre più pesante. A essere messe in ginocchio sono tutte le spiagge italiane. Lo confermano i primi dati rilevati dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori che parlano di cali fino a un meno 70 per cento delle presenze degli italiani nelle località balneari. Si attesta infatti che solo il 31 per cento di connazionali (pari a 18, 6 milioni di cittadini, nel 2008 erano 29,4) è in partenza per le vacanze. Un calo drastico che secondo il Codacons è da attribuire non solo al meteo ma sopratutto a una crisi economica che ancora tiene l’ Italia bloccata nella sua morsa. Gli italiani, insomma, rinunciano sempre di più alle partenze e riducono i giorni di villeggiatura al mare cercando così di tagliare le spese non indispensabili. In sei anni il numero dei cittadini del Bel Paese in viaggio nel periodo estivo si è ridotto di 9 milioni di persone. Sofferenza comune Le spiagge della nostra Penisola soffrono. E tra queste non fa eccezione Lignano dove il calo degli italiani si è avvertito moltissimo quest’ estate. Sono loro a mancare all’ appello, resistono i tedeschi e gli austriaci, e aumentano gli svizzeri e i vacanzieri provenienti dai Paesi dell’ Est. I conti li facciamo alla fine, dicono gli operatori. Anche se tutti in realtà li stanno già facendo. E molti sperano davvero in un mese di bel tempo per chiudere almeno alla pari. La realtà è questa. E parla di un calo netto che tutte le attività stanno avvertendo. Per il momento non si vuole pensare a luglio con le sue giornate di freddo e pioggia che hanno portato disdette e partenze anticipate ma ci si concentra solo su agosto. Del resto, è la sola possibilità per rilanciare, almeno in parte, la stagione. Per quest’ estate è l’ ultimo treno che passa. Viviana Zamarian ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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