OMA – Parte nel caos l’ anno scolastico che, a meno di una settimana dalla prima campanella, già si ritrova a fare i conti con scadenze e scioperi.
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fonte:
- Leggo
OMA – Parte nel caos l’ anno scolastico che, a meno di una settimana dalla prima campanella, già si ritrova a fare i conti con scadenze e scioperi.
ROMA – Parte nel caos l’ anno scolastico che, a meno di una settimana dalla prima campanella, già si ritrova a fare i conti con scadenze e scioperi. Dopo un’ estate di studio, ora rischiano di non poter sostenere gli esami di riparazione tutti quegli studenti che devono recuperare i debiti e si ritrovano a fare i conti con lo sciopero generale contro la manovra. I rimandati nelle scuole superiori, secondo le stime, sarebbero circa 4 su 10 e proprio su questi incombe la protesta indetta per domani da Cgil e sindacati di base: il blocco delle attività potrebbe far saltare le prove o rimandare valutazioni e consigli di classe. Allo sciopero aderiscono infatti docenti e personale amministrativo, comprese le segreterie. «Il ministro Gelmini – assicurano gli Unicobas – dovrà rifare le convocazioni». Il rischio non riguarda, comunque, gli esami di idoneità. Ma sull’ avvio delle lezioni si sta scatenando anche la bufera per l’ eccessivo costo dei libri di testo: nonostante le raccomandazioni di viale Trastevere, infatti, sono ancora troppe le scuole che sforano i tetti di spesa. Secondo le stime stilate dal Codacons i rincari rispetto allo scorso anno sarebbero dell’ 8% e così chi può si organizza tra libri usati, comodati d’ uso e promozioni low-cost per i kit scolastici. Intanto domani alle manifestazioni parteciperanno anche gli studenti, soprattutto universitari: «Sosteniamo lo sciopero generale – hanno annunciato i collettivi AteneinRivolta – contro questa pesantissima manovra economica».
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