30 Gennaio 2018

Oltrepo soffocato dai Tir. Interviene il Codacons

– STRADELLA – «UN TIR ogni quindici secondi? Forse troppi, ma sicuramente almeno uno ogni minuto, anche di notte», fa sapere un residente in via Nazionale a Stradella. Dati in attesa di certificazione ufficiale (l’ ultimo conteggio si è fermato a quota 400 al giorno, ma più di un anno fa) per un fenomeno che aumenta sempre di più: il traffico pesante lungo l’ ex statale ora provinciale e che, però, tornerà all’ Anas. Soprattutto nei cinque chilometri che separano Stradella e Broni. La causa? Le limitazioni di transito sul ponte sul Po di Pieve Porto Morone aggiunte a quelle, ormai permanenti perché durano da dieci anni, sul ponte della Becca. Così i bisonti della strada che devono far tappa alle maxi logistiche (una trentina e altre apriranno a breve) di Stradella, Broni, Corteolona, Santa Cristina e Bissone e Chignolo Po, sono obbligati a lunghe deviazioni sulle strade ordinarie per raggiungere il primo casello autostradale utile, proprio fra Broni e Stradella. A questo punto, oltre ai rischi di incidente e gli ingorghi, ci sono anche timori ambientali anche se nessun rilievo sulla qualità dell’ aria è stato mai effettuato. Non a caso, il Codacons nei giorni scorsi, ha preso carta e penna e scritto una diffida all’ amministrazione provinciale: «È necessario varare un piano traffico che devii il traffico pesante evitando di farlo passare per i piccoli centri abitati o comunque lo disincentivi introducendo pesanti tariffe di transito». La diffida è indirizzata anche ai Comuni interessati. L’ unico ad aver preso il provvedimento con uno stop a tutti i mezzi pesanti è Portalbera. A Stradella si attende una nuova tangenziale preannunciata nel 2009 e che, secondo alcuni, già a fine 2012 doveva essere pronta. In realtà, ancora oggi, il progetto è da modificare, per poter essere valido. Pierangela Ravizza.

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