Oltre tre ore in aperta campagna, sotto il sole e senza acqua
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fonte:
- Il Messaggero
Oltre tre ore in aperta campagna, sotto il sole e senza acqua, chiusi nei vagoni con l`impianto di aria condizionata fuori uso. Davvero una brutta avventura quella di circa 400 passeggeri che viaggiavano sul treno regionale Perugia-Roma. Ieri poco dopo le 9.30, la locomotiva ha preso fuoco e il treno si è bloccato nelle campagne di Capena, 5 chilometri prima della stazione, senza più ripartire. Uomini, donne, bambini si sono ritrovati intrappolati nelle carrozze che per sicurezza hanno i finestrini sigillati. Il principio d`incendio sul locomotore ha mandato in “tilt“ le luci e l`aria condizionata e la lunga sosta si è trasformata in un incubo alleviato solo dai carabinieri che sono arrivati sul posto e sono subito ripartiti per andare a cercare l`acqua per i passeggeri. Il blocco del convoglio è avvenuto verso le 9.40. Solo alle 13.30 il treno è stato rimorchiato da una locomotiva e trasportato fino alla stazione di Settebagni. Ma i guai non erano ancora finiti. Inspiegabilmente, anche durante il tragitto per Settebagni, il convoglio si è bloccato per circa mezz`ora. I viaggiatori, insomma, sono sbarcati alla stazione Termini dopo le 14 su un altro treno. Tanti i turisti, sia italiani che stranieri diretti a visitare la Capitale e che, invece, sono potuti restare in città solo una manciata di ore per poi prendere il treno di ritorno come da programma. “È stato davvero brutto – commenta Cecilia Teofili, maestra elementare, sul treno insieme alla scolaresca -. Io e altre colleghe eravamo su una carrozza con i bambini della V elementare della scuola di Vascigliano (provincia di Terni). Il nostro scopo era quello di portare gli allievi a vedere i meravigliosi monumenti di Roma. A un certo punto abbiamo sentito odore di fumo. Poi il treno è uscito dalla galleria e si è fermato nelle campagne. Impossibile scendere considerato che c`era una piccola scarpata vicino ai binari“. “Il personale del treno – racconta Antonietta, 30 anni, di Perugia – non ci ha fatto scendere considerato che era rischioso. Ma non circolava l`aria a causa dei finestrini sigillati. Per fortuna i ferrovieri hanno aperto le porte. Siamo stati così oltre tre ore. Alla fine ho avuto proprio paura. Dopo un`ora che stavamo bloccati nelle campagne sono arrivati i carabinieri che hanno portato molte bottiglie d`acqua. Per fortuna che sono arrivati loro“. “L`incidente è la dimostrazione che gli aumenti delle tariffe ferroviarie sono del tutto ingiustificati – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Ciò che è successo è sintomatico del pessimo stato del servizio ferroviario“.
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