Oltre la metà dei nuclei deve cavarsela con appena 1.800 euro
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Oltre la metà dei nuclei deve cavarsela con appena 1.800 euro
ROMA È sempre più difficile per le famiglie italiane arrivare alla fine del mese: il 14,7% lo fa con molta difficoltà mentre la metà dei nuclei familiari italiani vive con meno di 1.800 euro al mese trovandosi nel 30% dei casi in difficoltà se costretti ad affrontare una spesa imprevista da 600 euro. E se, in media il reddito annuale è di circa 28 mila euro, vale a dire 2.340 al mese, 6 famiglie su 10 sono sotto tale soglia. Con un divario che vede ancora il Nord più “ricco“ del Sud (alle prese con solo tre quarti del reddito rispetto ai cugini settentrionali) dove le famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese sono il 22,8%. A fotografare la situazione del reddito e delle condizioni di vita è l`Istat in un`indagine elaborata a fine 2005 sulla base del Regolamento dell`Unione europea relativo alla produzione di statistiche sul reddito e le condizioni di vita nei paesi membri. Nel 2004 ? secondo lo studio ? le famiglie residenti in Italia hanno percepito un reddito netto, esclusi i fitti imputati (ovvero il reddito. aggiuntivo di cui godono i proprietari di case per il fatto di non pagare l`affitto), pari in media a 28.078 euro, circa 2.340 euro al mese. Tuttavia, la maggioranza delle famiglie (62,3%) ha conseguito un reddito inferiore a tale importo e, considerando oltre alla media anche il valore mediano del reddito, risulta che il 50% delle famiglie ha percepito nel 2004 meno di 22.353 euro (circa 1.863 euro al mese). “Ciò significa ? sostengono i consumatori del Codacons ? che la metà delle famiglie vive in stato di povertà“. Notevoli differenze si riscontrano poi tra il Nord e il Sud della penisola. Le famiglie in condizioni di difficoltà al Sud e nelle Isole, è nettamente superiore alla media nazionale: il 22,8% arriva con grande fatica alla fine del mese, mentre il 42,5% non è in grado di fronteggiare una spesa imprevista di 600 euro. In Sicilia più della metà delle famiglie non riesce a sostenere spese improvvise (50,5%), mentre in Puglia il 9,8% dice di aver avuto difficoltà per gli acquisti di alimentari. La Lombardia presenta invece il reddito medio più alto (32.313 euro, senza considerare i fitti imputati), mentre il reddito medio più basso è in Sicilia (20.996 euro). Alcune divergenze emergono anche confrontando la ripartizione e le caratteristiche delle famiglie, per cui, si osserva come nel 2004 le famiglie monoreddito hanno guadagnato in media 16.385 euro, rispetto ai 48.542 euro delle famiglie con tre o più percettori, e quelle in cui il lavoro autonomo costituisce la fonte di reddito principale percepiscono, in media, 36.613 euro (3.051 al mese), rispetto ai 31.699 euro (2.642 mensili) delle famiglie con redditi prevalenti da lavoro dipendente. Se si confrontano, tuttavia, i valori mediani si nota che il 50% delle famiglie con redditi prevalenti da lavoro autonomo ha guadagnato nel 2004 meno di 27.685 euro l`anno (2.307 mensili), rispetto ai 28.165 euro (2.347 mensili) delle famiglie la cui entrata principale è il lavoro dipendente. Il 50% degli anziani soli, nel 2004, ha invece guadagnato meno di 10.735 euro (895 euro al mese) e le persone sole con meno di 65 anni hanno potuto contare su un reddito pari in media a 17.274 euro (la mediana è di 15.124 euro). Il 18,7% delle famiglie monoreddito arriva con molta difficoltà alla fine del mese, mentre la tipologia di famiglia che presenta minori segnali di disagio è quella delle coppie senza figli (9,8% arriva a fine mese con molta difficoltà). Le famiglie il cui principale percettore è una donna guadagnano, in media, il 26 per cento in meno rispetto alle altre. In particolare, quelle in cui il reddito prevalente è percepito da una donna anziana hanno avuto nel 2004 una entrata di 13.869 euro, contro la media di 28.078. Fra le famiglie con figli – rileva poi l`Istituto di statistica – quelle in cui è presente un solo genitore hanno i redditi più bassi: nel 2004, il 50 per cento di queste ha potuto disporre di meno di 23.412 euro (1.951 euro al mese). Le famiglie monogenitore in cui vi è almeno un figlio minore hanno guadagnato ancora di meno: in media 20.044 euro (1.670 euro al mese).
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