Oltre all?imprenditrice Iannuzzi, chieste condanne per il marito e il commercialista
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fonte:
- Il Tempo
ASSOCIAZIONE per delinquere, corruzione, truffa, falso materiale e ideologico. Il mondo della sanità regionale rischia di essere travolto da una serie di condanne per questi gravissimi reati. «Mazzette», «favoritismi» e appalti truccati. Sono soltanto alcune delle accuse che hanno convinto la magistratura romana a chiedere severe condanne per i presunti responsabili della maxi inchiesta sulla sanità regionale che ha coinvolto, tra gli altri, Anna Giuseppina Iannuzzi, nota alle cronache come «Lady Asl». Non solo. Nella lunga lista di accuse anche una serie di concorsi che la procura di Roma non ha esistato a definire «fantasma». I pubblici ministeri Giancarlo Capaldo e Giovanni Bombardieri hanno infatti chiesto al termine dell?udienza presieduta dal giudice Adele Rando dieci anni di reclusione per l?imprenditrice «Lady Asl», sette anni di carcere per il marito Andrea Cappelli, cinque anni e otto mesi per il commercialista Roberto Tondi e tre anni e otto mesi per Mauro Passi, l?ex coordinatore degli accrediti delle strutture private dell?Asl RmB. Tutte pene chieste al gup in seguito alla richiesta degli indagati di essere giudicati seguendo il rito abbreviato. Quello del patteggiamento invece è stato scelto da Cosimo Speziale, l?ex direttore generale dell?Asl RmB, che deve rispondere di associazione per delinquere e corruzione, che ha chiesto una pena pari a quattro anni di galera. Sarà necessario adesso attendere la decisione del giudice dell?udienza preliminare che si pronuncerà il prossimo 5 marzo. Al centro della vicenda inoltre anche i rimborsi che le società facenti capo a Anna Giuseppina Iannuzzi avrebbero ottenuto per prestazioni mai fatte e anche la concessione di fondi regionali per lo svolgimento di corsi di formazione che non si sono in realtà mai tenuti. Nell?ambito di questa vicenda il 13 febbraio scorso lo stesso gup ha disposto il rinvio a giudizio dell?ex assessore regionale alla formazione Giorgio Simeoni. Il 28 dicembre scorso infine, lo stesso magistrato, ha condannato con rito abbreviato a quattro anni e quattro mesi di reclusione l?ex assessore regionale ai trasporti Giulio Gargano. In questi procedimenti sono costituiti parte civile la Regione Lazio, con gli avvocati Antonio Andreozzi e Fabio Alonzi, le Asl RmB e C, assistite rispettivamente dagli avvocati Tito Lucrezio Milella e Gaetano Martini, il Codacons, con l?avvocato Claudio Coratella. Respinta invece la richiesta di costituzione proposta dal Comune di Roma. Svariati milioni di euro, secondo la procura, sarebbero sarebbero stati utilizzati per organizzare, oltre ai corsi fantasma, anche falsi mandati di pagamento per servizi sanitari mai eseguiti e dei quali avrebbero beneficiato le stesse aziende di «Lady Asl».
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