5 Settembre 2007

Oltre 700 Euro di nuovi aumenti per i cittadini

Denuncia dei Consumatori Oltre 700 Euro di nuovi aumenti per i cittadini



Non può essere solo “il frutto di un abbaglio collettivo, di un`allucinazione ottica“ la stangata su prezzi e tariffe che si è abbattuta sulle famiglie italiane in tutti i settori produttivi, già registrata ad inizio anno e reiterata in questi giorni, specie nei generi alimentari di prima necessità, nei trasporti, nella scuola, assicurazioni auto e moto. Lo fanno sapere Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori in una nota, in merito alla posizione del Governo che ha smorzato gli allarmismi sugli aumenti di questi giorni. “Anzi, secondo alcune autorevoli dichiarazioni -proseguono- la colpa degli allarmi è delle solite associazioni dei consumatori, che denunciando ciò che è sotto gli occhi di tutti i cittadini che pagano le bollette e vanno a fare la spesa, innescano la raffica di rincari“. Le associazioni denunciano, inoltre, ulteriori “nuovi balzelli scattati in questi giorni“ e forniscono previsioni aggiornate a settembre 2007: per la bolletta della luce è previsto un rincaro di 25 euro, per il gas di 40, per i servizi idrici di 20 e per il riscaldamento di 105 euro; i prezzi della benzina e dei trasporti potrebbero subire aumenti fino a 135 euro; per i servizi bancari si prospettano rincari di 20 euro, per Rc Auto di 35 euro; libri scolastici e gli accessori potrebbero salire di 45 euro, mentre le tasse universitarie di 60 euro; per le tariffe ferroviarie si prevedono rincari fino a 22 euro, mentre per i generi alimentari e le bevande di 155 euro. Le famigli italiane, quindi, si troveranno ad affrontare un totale di aumenti pari a 712 euro. Adoc,Adusbef,Codacons,Federconsumatori sottolineano che, “nel confermare lo sciopero della spesa per il 13 settembre, richiamano il governo dalle nuvole alla realtà, anche per impedire che tante famiglie (3,2 milioni), che hanno contratto mutui a tasso variabile, possano subire ulteriori stangate da 168 a 350 euro, a prescindere dalle decisioni Bce del 6 settembre“. Intanto la Coldiretti lancia una proposta che potrebbe, se applicata, far abbassare i prezzi dei prodotti ortofrutticoli fino a 30 punti percentuali, visto che esiste già un Decreto che può favorire nelle città l`apertura di mercati gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli, per rispondere alla crescente domanda dei consumatori di ridurre le intermediazioni, combattere la moltiplicazione dei prezzi, assicurarsi prodotti di qualità e di limitare l`inquinamento ambientale. E` la denuncia del presidente di Coldiretti, Sergio Marini il quale sottolinea anche che “c`è un segmento crescente di mercato che, su scala mondiale, vuole acquistare prodotti freschi, naturali, del territorio, che non devono percorrere grandi distanze con mezzi inquinanti e subire i lunghi tempi di trasporto prima di giungere sulle tavole“. “In Italia, nonostante i buoni propositi contenuti nella finanziaria, resta di fatto ancora inapplicata -fa sapere la Coldiretti in una nota- la norma per favorire la diffusione dei cosiddetti `Farmers Market` nelle città italiane, a causa dei ritardi accumulati nell`emanazione dei previsti provvedimenti applicativi da parte del Ministero delle Politiche Agricole, che avrebbero potuto rappresentare un freno.

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