8 Settembre 2013

Oltre 300 liti su luce e gas ora si concilia con un clic

Oltre 300 liti su luce e gas ora si concilia con un clic

da IlTirreno.it

piattaforma on line messa a disposizione dall’ autorità per l’ energia le associazioni dei consumatori: “così non si spende e i tempi sono rapidi”
EMPOLI. Chiudere un contenzioso risparmiando centinaia di euro e con un semplice clic (o quasi) è il sogno di centinaia di famiglie che sempre di più si trovano a fare i conti con contratti sbagliati, bollette gonfiate e disagi legati alla fornitura di luce e gas. Lo strumento della conciliazione online messo a disposizione dall’ Autorità per l’energia e il gas è un primo passo verso l’ esaudimento di quel sogno. Un passo importante perché, fuor di retorica, il problema dei contenziosi legati all’ energia sta diventando una piaga che si allarga a macchia d’ olio e che nell’ area sta assumendo proporzioni gigantesche. Lo scorso anno si è arrivati nell’ Empolese Valdelsa a sfiorare quota 300 e quest’ anno, secondo le associazioni di consumatori, si potrebbe sfondare le 500 controversie aperte. “Questo tipo di contenziosi – spiega Giuseppe Minigrilli, presidente regionale di Federconsumatori – si sta allargando in maniera esponenziale. Da ormai tre anni stiamo assistendo ad un aumento che ogni anno si attesta sul 70%. Nel circondario due anni fa la nostra associazione ha seguito circa 60-70 pratiche, l’ anno scorso siamo arrivati a un centinaio e quest’ anno presumibilmente si arriverà a 150”. Solo poche meno sono quelle seguite, negli undici comuni, dal Codacons, mentre altre 50-60 sono state seguite dal Movimento difesa del cittadino. Senza contare le pratiche aperte da altre associazioni presenti sul territorio. Numeri impressionanti, alla luce anche del fatto che quelli che si rivolgono alle associazioni dei consumatori per far valere i propri diritti in questo campo sono solo una piccolissima parte. “Quelli che si rivolgono ad esperti per risolvere tali questioni – continua Minigrilli – non superano un quinto di coloro che subiscono gli stessi trattamenti, ma che per mancanza di informazioni o per paura di perdere dei soldi preferiscono non muoversi in nessun modo. Il problema, insomma, è enorme e probabilmente servirebbe un atteggiamento più severo da parte del Garante nei confronti delle società. Anche se non possiamo che accogliere positivamente l’ attivazione di un servizio in più come quello della conciliazione online”. Il sistema è accessibile dal portale conciliazione.net e permette di risolvere un contenzioso sia muovendosi come privati cittadini sia tramite l’ intermediazione di un’ associazione. L’ accesso al servizio è gratuito e permette di far risparmiare sulle spese vive che dovrebbero essere affrontate nel caso in cui si passasse per la Camera di commercio o per il Giudice di pace. Il servizio si svolge a distanza e dà la possibilità di mettere di fronte (anche se solo virtualmente) le due parti in causa, cioè il cliente che ritiene di aver subito un comportamento scorretto e la società di riferimento, con l’ intermediazione di un conciliatore esperto dell’ Autorità che le aiuta ad individuare una soluzione condivisa e più rapida possibile. Ma se c’ è chi, come il referente del Movimento difesa del cittadino di Empoli Filippo Vivaldi, ritiene che “anche se non ci sono particolari cambiamenti, almeno velocizza il procedimento”. C’ è anche chi avanza delle perplessità verso tale strumento. “Quello che non mi convince molto – spiega l’ avvocato Sabrina Ramello del Codacons di zona – è la necessità di dotarsi di strumentazioni che non sono accessibili ad esempio ad un pubblico di anziani. Credo che il sistema andrebbe semplificato”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
di marco pagli

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