13 Novembre 2015

OLIO (NON EXTRAVERGINE) D’OLIVA: IL CODACONS IN DIFESA DEI CONSUMATORI

    OLIO
    (NON EXTRAVERGINE) D’OLIVA: IL CODACONS IN DIFESA DEI CONSUMATORI

    L’Associazione
    presenterà per tutti coloro che si iscriveranno gratuitamente la
    nomina di persone offesa presso le Procure della Repubblica che
    stanno indagando. Si tratta del primo passo per chiedere un
    risarcimento in caso di apertura del processo a danno delle aziende
    coinvolte

    I
    FATTI.

    Gli ingredienti del maggiore scandalo alimentare della nostra storia
    recente sembravano, all’apparenza, trascurabili: l’interessamento di
    una piccola rivista specializzata, una serie di test sui prodotti e –
    infine – l’invio di una segnalazione al procuratore Guariniello.
    Eppure, sono bastati a travolgere i principali marchi dell’industria
    olearia italiana: Carapelli, Bertolli, Sasso, Santa Sabina,
    Coricelli, Antica Badia e Primadonna. Lo ha certificato il
    laboratorio chimico di Roma dell’Agenzia delle Dogane e dei
    Monopoli: se le etichette, sugli scaffali dei supermercati, parlavano
    di “olio extravergine di oliva”, le bottiglie delle aziende
    in questione contenevano olio di categoria 2, semplice “olio
    vergine”, meno pregiato e soprattutto (almeno del 30%) meno
    costoso.

    LE
    INDAGINI.

    L’inchiesta giudiziaria, avviata dalla procura di Torino in
    collaborazione con i NAS dei Carabinieri, ha portato all’iscrizione
    nel registro degli indagati dei rappresentanti legali delle aziende
    coinvolte. Tra i reati contestati non c’è “solo” la frode in
    commercio, ma anche la “
    vendita
    di prodotti industriali con segni mendaci atti ad indurre in inganno
    il compratore sulla qualità del prodotto
    ”.
    Anche per questo, è stato disposto il trasferimento del fascicolo
    per competenza territoriale alle procure di Firenze, Genova, Spoleto
    e Velletri, vale a dire le aree dove gli oli incriminati vengono
    prodotti.

    L’INIZIATIVA
    CODACONS.

    Se saranno confermati gli illeciti contestati, sarà inevitabile una
    azione risarcitoria nei confronti delle aziende scorrette.
    Emergerebbe in tutta chiarezza, infatti, il duplice danno inflitto ai
    consumatori che hanno acquistato confezioni di olio “ingannevole”:
    quello morale, derivante dall’
    inganno
    subito e dalla lesione della propria buona fede, e quello economico,
    conseguenza del prezzo maggiore del prodotto a fronte di
    caratteristiche
    inferiori
    a quelle promesse.

    Per
    il momento l’Associazione presenterà, per tutti coloro che si
    iscriveranno gratuitamente cliccando
    qui
    , la nomina di persona offesa presso le procure incaricate
    delle indagini.

    Chi
    volesse sostenerci nella campagna sociale in favore dell’Associazione
    Mary Poppins (www.assomarypoppins.it),
    che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del
    Policlinico Umberto I di Roma può, invece, iscriversi cliccando
    qui
    . L’iscrizione avverrà tramite l’invio di un sms, dal
    costo onnicomprensivo di 2,03 euro, al numero 4892892 con il testo
    203 CODACONS SOLIDALE.

      Previous Next
      Close
      Test Caption
      Test Description goes like this
      WordPress Lightbox