4 Marzo 2006

Olimpiadi invernali. La procura ha aperto un`inchiesta

Valanga sulla pista, sfiorata la strage

Sessanta sciatori sepolti dalla neve salvati dai soccorsi tempestivi

Si è abbattuta su atleti e pubblico del Mondiale di scialpinismo che si svolgeva su un percorso delle Olimpiadi invernali. La procura ha aperto un`inchiesta





ARTESINA (Cuneo). Una valanga di vaste proporzioni ha travolto decine di sciatori ieri mattina ad Artesina, ai piedi del Monviso, in provincia di Cuneo. Le prime notizie arrivate da quelle montagne segnalavano decine di dispersi, sicuramente molti feriti. Invece ad Artesina c`erano in corso i Campionati mondiali di scialpinismo e, sulla zona, c`erano alcuni elicotteri. E` stato grazie a questi velivoli e agli organizzatori delle gare che i soccorsi sono partiti immediatamente. Una sessantina le persone rimaste sotto la neve, ma in serata tutte sono rientrati a valle e Mauro Marucco, responsabile del Sap, il soccorso alpino piemontese, ha potuto annunciare che la valanga non ha fatto vittime, che non ci sono dispersi, che i feriti sono stati medicati e stanno bene. Mai come stavolta possiamo parlare di “strage sfiorata“. Su queste piste fino alla settimana scorsa erano in corso le Olimpiadi invernali. Chiusa la cerimonia domenica a Torino, parte degli atleti del “circo bianco“ si è trasferita qui per la terza edizione del campionato di scialpinismo (le altre edizioni in Francia e Spagna nel 2002 e 2004). Si tratta di un antico sport invernale che consiste nel percorrere tratti innevati ad alta quota con gli sci ai piedi o con le pelli di foca. Ieri mattina ad Artesina (siamo a 2.200 metri) era prevista la competizione individuale, la più dura, la più bella. “Era la gara regina e, per questo, c`erano 300 atleti provenienti da 34 nazioni“, dicono gli organizzatori. Si parte alle 9 e ci sono da raggiungere la punta del Mondolè e, più in alto, quella del Seirasso. Il percorso è di 17 chilometri con 1750 metri di dislivello (c`è anche da scalare un canalone ghiacciato con i ramponi ai piedi). “Bel tempo – dicono le previsioni – ma con vento in quota che potrebbe disturbare i concorrenti nell`attraversamento della cresta“. Ma non è il vento a dare fastidio. E` la stupidità di due sciatori, tra l`altro avvertiti in precedenza, a provocare la valanga. Sono le 11,19 quando un fronte di circa 100 metri travolge atleti e spettatori. Pochi istanti e si stacca un`altra valanga di circa 60 metri. In cielo volteggiano gli elicotteri e gli organizzatori sono a bordo pista. I soccorsi scattano all`istante. La Protezione civile del Piemonte, prevedendo il peggio, attiva una macchina impressionate. Vengono fatti alzare gli elicotteri dei vigili del fuoco di Torino, Cuneo, Genova, Sanremo, Mondovì, Arezzo, Bologna e Varese. Vengono chiamati i carabinieri con 8 unità cinofile, vengono messi in allerta gli ospedali di Cuneo e Torino. Le Guardie forestali arrivano con 200 uomini provvisti di sonde e cominciano un difficile lavoro. In un`ora ad Artesina ci sono 20 medici con altrettante ambulanze. Nel pomeriggio, dopo ore di ricerche, un primo bilancio: non ci sono morti sotto la neve, non ci dovrebbero essere dispersi, ci sono soltanto alcuni feriti non gravi. Il pensiero va subito ai due sciatori che, come si dice in gergo, hanno “tagliato la neve“. “Li avevamo visti di buon`ora e gli abbiamo detto di non transitare a monte del percorso in località Rocca Giardina – dicono gli organizzatori – e invece loro hanno proseguito. Comunque li abbiamo segnalati ai carabinieri“. Un`inchiesta è stata aperta dalla procura di Mondovì. Il pubblico ministero Riccardo Baudinelli ha ricevuto le informative dal Corpo forestale. “Poi – dice – vedrò come procedere“. E` vero, ieri mattina in tutto il Piemonte, c`era il rischio valanghe 3 (su una scala di 5) e per questo si muove anche il Codacons, una delle associazioni di consumatori. “La procura – spiega – deve accertare la responsabilità sulla mancata vigilanza perchè sono rimasti sotto la valanga non solo gli atleti, che si avventurano in aree aperte, ma anche spettatori che assistevano alle gare. Ci domandiamo: perchè le gare erano in corso nonostante il rischio imminente?“. In serata arriva la notizia che un`altra valanga, nel Cuneese, ha travolto una sciatrice a Castellar di Boves, a 1.500 metri di altitudine. La donna aveva addosso l`attrezzatura Arva che, trasmettendo un segnale radio, consente si soccorritori di individuare le persone travolte dalla neve. La notizia, però, non spaventa gli organizzatori dei Campionati: oggi ad Artesina è confermata la prova di scialpinismo per la categoria “senior maschile“. La grande paura è passata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this