Olimpiadi alcoliche annullate in extremis Procura, c’ è un esposto
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fonte:
- Il Resto del Carlino
niente festa stasera al controsenso
SPENTA ancora prima di essere accesa, la fiaccola delle olimpiadi alcoliche fissate per questa sera al Controsenso di via dei Filergiti. È arrivata alle 16.57 di ieri pomeriggio, infatti, la nota del Comune di Forlì che annunciava la cancellazione dell’ evento. Nel frattempo, però, l’ olimpiade alcolica aveva già fatto il giro d’ Italia, passando anche in numerosi tg nazionali. E le reazioni sono arrivate a pioggia. PRIMA tra tutte quella da parte della Codacons, che ha mandato un esposto alla procura di Forlì chiedendo verifiche sulle eventuali responsabilità penali da parte di gestori e organizzatori per l’ invito ad utilizzo smodato di sostanze alcoliche. «Sappiamo bene che spesso nei locali pubblici non vengono fatti i controlli dei documenti per accertarsi che i consumatori di alcolici siano maggiorenni – spiega l’ avvocato di Codacons Pietro Bassetti -. Le autorità non possono stare a guardare mentre si svolgono iniziative simili. Siamo molto sollevati che, grazie all’ interessamento dei media, si sia impedita una manifestazione del genere». La mobilitazione è scattata tramite internet. Su facebook era partito l’ appello di Emanuele Scafato, direttore dell’ osservatorio nazionale sull’ alcol: «Invitiamo le autorità locali a vigilare e intervenire», lanciando a tutti l’ appello di scrivere al Comune di Forlì. Netta presa di distanza del’ università: la sede forlivese dell’ ateneo ha precisato con una nota di non essere in nessun modo coinvolta. Preoccupato anche il segretario regionale della Lega Nord Jacopo Morrone: «L’ alcol è una piaga che consuma milioni di persone e altrettante famiglie. Pensare che esistono persone che lucrano sulla salute di tantissimi ragazzi mi lascia di stucco». ANCHE gli addetti ai lavori si sono schierati contro le olimpiadi dell’ alcol, uno tra tutti Michele Mattioli, fondatore di Mib Service, società ravennate che si occupa di servizi per il turismo: «Mi chiedo come sia possibile, dopo quello che è successo quest’ estate nella nostra riviera, che ci siano ancora imprenditori che si prestano a queste iniziative. È ora che gestori e personale dei locali imparino a comportarsi con intelligenza ed etica». Molta, insomma, la soddisfazione per l’ annullamento. «Così si dimostra che questo modello sbagliato di divertimento ha fallito», dice il deputato Marco Di Maio. Soddisfatto anche Edoardo Polidori, direttore del Sert di Forlì: «Sono contento che le olimpiadi alcoliche siano state messe in luce, se questo ha potuto portare al loro annullamento». Sofia Nardi.
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