24 Giugno 2015

Olimpiadi 2024, giovedì la mozione per la candidatura di Roma

Olimpiadi 2024, giovedì la mozione per la candidatura di Roma

«Arriverà giovedì 25 giugno in Aula Giulio Cesare la mozione per la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici 2024. Il testo della mozione, su cui sono al lavoro da settimane le diplomazie capitoline e che raccoglierà le ultime osservazioni del tavolo tecnico di oggi, approderà in Aula per l’approvazione definitiva che candiderà Roma alle Olimpiadi 2024 giovedì, come sarà ufficializzato dalla Capigruppo convocata nel tardo pomeriggio di oggi.
La riunione in Campidoglio tra i vertici sportivi nazionali e i capigruppo capitolini ha permesso un ulteriore approfondimento tecnico sulla sfida olimpica e ai diversi gruppi di convergere su un progetto importante per la città. La capigruppo olimpica ha visto riuniti, insieme al Sindaco Marino e alla presidente Baglio, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il Presidente del Comitato promotore per Roma 2024 Luca Cordero di Montezemolo, il vicepresidente Luca Pancalli, la direttrice del Comitato Promotore Claudia Bugno e i capigruppo di maggioranza e opposizione in Aula Giulio Cesare.

Tradizione sportiva italiana, riconosciuta a livello internazionale, bellezza della città, occasione per la cultura e i giovani e grande festa dello sport i punti di forza della candidatura di Roma ricordati in molti degli interventi». Così in una nota il Comune di Roma. «Approvare questa mozione deve essere un atto di amore per la città, con uno sforzo che ci deve consentire di astrarci tutti dal momento contingente e dall’appartenenza politica, come dal dibattito aspro di questi giorni. La convergenza e la massima condivisione sulla mozione, che mi auguro ci saranno giovedì in Aula, saranno il migliore augurio che tutti noi possiamo fare alla nostra città», così la presidente dell’Assemblea capitolina Valeria Baglio al termine dell’incontro.

MALAGO’
«Andiamo lì per parlare con onestà e serietà di quello che è il nostro progetto, come è giusto che sia nel rispetto dei ruoli che hanno tutti i capigruppo».
Aveva dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, prima dell’incontro con il sindaco di Roma, Ignazio Marino, per parlare della candidatura della città per ospitare le Olimpiadi del 2024. «Spero che dall’incontro di oggi possa emergere che questo progetto di candidatura olimpica sia un discorso che deve essere visto da qui a praticamente dieci anni. Questo deve essere secondo me l’elemento di valutazione», aveva detto Malagò a margine di una conferenza di presentazione degli eventi internazionali organizzati dalla Federazione italiana pesca sportiva attività subacquee e nuoto pinnato. Infine il numero uno dello sport italiano ha preferito non commentare la situazione politica del Comune capitolino. «L’ho detto dal primo giorno, noi facciamo il nostro percorso di sport, non fatemi parlare di politica perché non sarebbe neanche giusto».

ALEMANNO
«Voterò a favore della candidatura, senza riserve. Al di là delle frase più o meno scellerate pronunciate in questi giorni e della contingenza politica». Lo annuncia l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, ora consigliere di opposizione, uscendo dal vertice dei consiglieri con il sindaco Ignazio Marino, Giovanni Malagò e Luca Cordero di Montezemolo.

GRILLO
«Le olimpiadi a Roma del 2024, la cui candidatura sarà discussa questo giovedì in Consiglio comunale, sarebbero la manna per mafia Capitale che ancora non è stata debellata e legata a doppio filo con l’amministrazione comunale». Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, che ironizza: «Delle Olimpiadi romane resterebbero solo gli scandali, già immaginabili, legati all’assegnamento degli appalti e allo stato pietoso delle infrastrutture cittadine, oltre ad alcune nuove specialità olimpiche ad hoc per l’occasione: tiro al ratto; salto della buca nell’asfalto; salto del tornello della metro; lancio della monnezza; tiro al bersaglio al Campidoglio».

«Pensare di poter candidare la città alle Olimpiadi del 2024 è come se in Afghanistan, dopo l’attentato al Parlamento di ieri, ragionassero sui mondiali del 2030. Follia – incalza – Roma è allo sbando a causa di mafiosi e di una classe politica corrotta che o non si è accorta o è stata complice come dimostra il numero degli arrestati tra le file del Pd. Michele Prestipino, procuratore aggiunto di Roma che sta indagando su Mafia Capitale, ha dichiarato che ‘Roma è come Palermo negli anni ’80: non vuole vedere la mafia!’. Prendere atto della situazione è il primo passo per affrontare il problema. Dopo di che dimissioni di Marino e nuove elezioni subito. Roma merita un’amministrazione onesta», conclude il leader M5S.

CODACONS
Il Codacons ha inviato oggi una formale «diffida ai Consiglieri comunali di Roma in cui si intima di non approvare alcuna delibera relativa alle Olimpiadi del 2024, in attesa della decisione del prefetto sullo scandalo di Mafia Capitale». Lo comunica l’associazione dei consumatori sottolineando che «qualora nella riunione di giovedì l’Assemblea dovesse varare la candidatura di Roma per i giochi olimpici, sarà inevitabile un ricorso al Tar del Lazio da parte del Codacons». «È di tutta evidenza come la decisione dell’Assemblea capitolina cosi come il voto di tutti e 48 consiglieri non possa essere presa se non dopo la conoscenza della decisione del prefetto di Roma e le determinazioni del ministro degli Interni – scrive il Codacons nell’atto – In un momento storico e delicato come quello che si sta vivendo, dove tutta la collettività è chiamata a sostenere sacrifici e dove scompaiono risorse pubbliche, si ritiene indispensabile intervenire in primis nella risoluzione definitiva dei problemi che attanagliano la capitale, nell’ottica di garanzia di certezza giuridica, correttezza e trasparenza della pubblica amministrazione».

«Solo dopo che saranno risolti si potrà pensare ad una eventuale candidatura per le Olimpiadi a Roma – continua – che ad oggi è tra le città che meno si prestano ad ospitare eventi di portata mondiale sia a livello organizzativo, sia su quello amministrativo, alla luce dello scandalo giudiziario che l’ha travolta».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this