23 Giugno 2006

OLBIA Nebbia in giugno, il primo giorno d`estate

OLBIA Nebbia in giugno, il primo giorno d`estate, e a due passi dalla Sardegna: un banco fittissimo … … degno di Terranova, l`isola canadese nell`Atlantico, davanti a Olbia, il cui antico nome – ironia della sorte è proprio “Terranova“. L`insolita nebbia è probabilmente la prima causa della collisione tra i traghetti “Moby Fantasy“ della Moby e “Nuraghes“ della Tirrenia, avvenuto alle 13 di ieri davanti all`isolotto di Molarotto, vicino all`isola di Tavolara e a dieci miglia da Olbia. L`urto non ha provocato feriti a bordo, ma le due navi sono rimaste danneggiate. Il “Nuraghes“, proveniente da Civitavecchia, ha un lungo squarcio a mezza nave sul lato di dritta, ben al di sopra della linea di galleggiamento. Il “Moby Fantasy“, invece, ha la prua danneggiata e ha imbarcato acqua. La falla ha costretto i soccorritori a rimorchiare l`unità, che era partita da meno di un`ora diretta a Civitavecchia, nel porto di Golfo Aranci. “La nave della Tirrenia non ha rispettato l`entrata nello schema di separazione che permette l“`atterraggio“ a Olbia – ha precisato il comandante della Moby Fantasy Domenico Vuolo – e inoltre non doveva trovarsi in quella posizione vietata. Le scatole nere di entrambe le navi saranno la prova inconfutabile di quanto accaduto“. “Non ho alcuna intenzione di sostituirmi ai magistrati che hanno aperto l`inchiesta – ha ribadito l`armatore della Moby Vincenzo Onorato – ma mi pare abbastanza evidente che noi abbiamo un danno a sinistra sulla prua della nave e anche in mare, così come sulle strade, la precedenza ce l`ha chi viene da destra“. La compagnia armatrice del “Nuraghes“ dal canto suo ha nominato una propria commissione di indagine, rimandando ogni giudizio sulle responsabilità dell`incidente all`inchiesta della magistratura. “Abbiamo visto un banco di nebbia fittissimo – ha raccontato dopo lo sbarco dal traghetto Tirrenia Salvatore Pala, ispettore della Polizia Penitenziaria a Mamone – la nave si è inclinata a sinistra, ha virato, poi abbiamo sentito l`urto. Abbiamo avvertito immediatamente un forte odore di gasolio dal garage“. Alcune persone hanno richiesto assistenza all`unico medico che si trovava a bordo del “Nuraghes“. “Voglio presentare denuncia – spiega Maria Della Valle, funzionario dell`Università di Salerno – perchè è assurdo che nel 2006 due navi si scontrino. A parte la nebbia non ci sarebbero dovuti essere i radar?“. Con lei il figlio Andrea, 11 anni, visibilmente scosso. “È la prima volta che salgo su una nave, ma penso sarà l`ultima – dice abbracciando la madre – mi sono spaventato molto“. A bordo del traghetto Tirrenia viaggiavano cento passeggeri e 40 auto. Ansia e panico anche tra i 250 passeggeri della “Moby Fantasy“. I primi a toccare terra a Golfo Aranci sono stati un pensionato sessantenne di origine sarda, cardiopatico, con la moglie di Aprilia. Dapprima era stato richiesto l`intervento di un elicottero. In seguito all`impatto, l`uomo, con due principi di infarto alle spalle, è svenuto. Immediato l`intervento del medico, poi il trasporto della coppia a terra con una motovedetta della Capitaneria di Porto di Golfo Aranci. “Non ci siamo resi conto di nulla – ha detto la moglie, mentre il marito veniva messo in barella prima di essere trasportato all`ospedale di Olbia – tutto a un tratto ci siamo ritrovati a terra. Un colpo fortissimo e violentissimo. Abbiamo perso tutti l`equilibrio. Mio marito si è spaventato a tal punto da avere un altro principio di infarto“. Secondo il Codacons i passeggeri del “Moby Fantasy“ e quelli del “Nuraghes“ devono essere risarciti non solo per i danni materiali subìti, ma anche per quelli morali, come lo stress e la paura provati a seguito dello scontro. “I viaggiatori a bordo dei due traghetti – ha affermato in una nota il presidente Carlo Rienzi – possono contattare la nostra associazione per intentare un`azione legale dinanzi al Giudice di pace“.

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