Olbia, crolla il soffitto di una scuola
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fonte:
- Il Mattino
Sono crollati fortunosamente nella notte, forse a causa delle forti piogge che da due giorni flagellano la Sardegna, i controsoffitti della scuola materna del Primo circolo di via Roma a Olbia che ospitano 40 bambini. Il cedimento, che è avvenuto quando nella scuola non vi era nessuno, ha interessato in misura maggiore le due aule che ospitano i piccoli. Sul luogo sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno dichiarato inagibile lo stabile mentre l`amministrazione comunale ha immediatamente avviato le pratiche per l`appalto dei lavori di ristrutturazione.
Lo scorso anno la copertura dell?edificio, costruito nel 1950, aveva avuto dei problemi di infiltrazione ed era stata sistemata provvisoriamente con una struttura metallica sul tetto, probabilmente le ultime piogge intense hanno appesantito la copertura inferiore che ha ceduto. È probabile che la magistratura gallurese apra un procedimento per accertare eventuali responsabilità. Provvisoriamente i quaranta alunni, da lunedì saranno ospitati in un?altra struttura scolastica.
L?intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori)nel denunciare lo sfascio dell?edilizia scolastica, intende costituirsi parte civile nel procedimento per il crollo del soffitto. Lo annunciano le stesse associazioni sottolineando che il crollo, se non fosse avvenuto durante la notte, «avrebbe potuto determinare una strage come quella di San Giuliano di Puglia».
L`intesa dei consumatori denuncia la pessima situazione in cui versano le scuole italiane rilevando che «il 70% degli istituti non sono sicuri e dovrebbero essere chiusi». Le quattro associazioni puntano il dito contro i lavori di manutenzione effettuati nella scuola di Olbia dove, un anno fa, a causa di alcune infiltrazioni d`acqua, la copertura sarebbe stata sistemata provvisoriamente con una struttura metallica sul tetto. E così sarebbe rimasta fino al crollo di stanotte. E ora l`Intesa si chiede: «se il tetto non fosse crollato, per quanto tempo ancora gli alunni avrebbero dovuto studiare sotto una struttura a rischio?».
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