Ok il prezzo è giusto? Chiedilo con un sms
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fonte:
- Brescia Oggi
Ok il prezzo è giusto? Chiedilo con un sms
Quando si entra in un negozio, un negozio di ortofrutta, genere particolarmente legato alla stagionalità, alle bizze del tempo e soggetto talvolta ad impennate ingiustificate, è difficile capire se il dettagliante, il supermercato o l?ambulante applicano un prezzo congruo alla quotazione del mercato.
Da oggi si può con un sms. È il servizio «Sms consumatori» messo a punto dal Ministero delle politiche agricole e forestali in accordo con l?Intesaconsumatori (gruppo di associazioni che raccoglie Federconsumatori, Adusbef, Codacons e Adoc). Un progetto che prevede un?opera di monitoraggio in 176 punti vendita al giorno per cinque giorni settimanali per due settimane, ovvero 1760 punti di rilevazioni che serviranno per ricavare il prezzo medio di una serie di prodotti ortofrutticoli. Un prezzo che servirà al consumatore per capire se nel negozio dove sta facendo acquisti si applica un prezzo congruo. Come fare? Basta un sms (rigorosamente gratuito) al 48236 (per utenze Tim, Wind e Tre) e al 4312345 (per clienti Vodafone) con l?indicazione di un prodotto. Nel giro di qualche secondo si otterrà un sms di risposta nel quale il consumatore troverà il prezzo all?origine, quello all?ingrosso (rilevati su scala nazionale e aggiornati con cadenza settimanale) e il prezzo di vendita al dettaglio (rilevato giornalmente) e diviso per area geografica (nord, centro e sud).
Ce n?è abbastanza per capire quanto la vita costi cara in Lombardia rispetto alle regioni del centro e del sud Italia, che in tutti i prodotti (vedi tabella qui a fianco) spunta prezzi assai più convenienti. Ma nel servizio «Sms consumatori» c?è di più: c?è la possibilità di segnalare negozi troppo cari. Basta inviare sempre agli stessi numeri un sms con un punto esclamativo, il tipo di prodotto, il prezzo rilevato e il negozio che lo ha praticato. Le informazioni raccolte in questo modo verranno trasmesse agli organi ispettivi del Ministero dell?agricoltura.
C?è anche un po? di Brescia nella rilevazione dei prezzi al dettaglio che vengono raccolti ogni giorno in 86 ipermercati e supermercati, 11 discount, 39 alimentari di frutta e ortaggi, 40 punti vendita all?interno di altrettanti mercati rionali. La nostra città, infatti, è uno dei 44 centri scelti per formare il prezzo medio di vendita al dettaglio. La sezione bresciana di Federconsumatori ha affidato questo compito ad una operatrice che ogni giorno, dalle 8,30 alle 11,30 rileva i prezzi al consumo di circa 40 prodotti (che arriveranno a 58) in 4 punti vendita cittadini: 2 esercizi della grande distribuzione, 1 negozio di alimentari al dettaglio, 1 punto vendita in un mercato rionale. I dati raccolti a Brescia confluiranno poi ai coordinatori di area e ai ricercatori esperti che si occuperanno di elaborare il prezzo di riferimento spedito al consumatore tramite sms.
«Si tratta di un progetto molto interessante per capire quale sia il reale costo della vita – spiega Fausto Filippini, responsabile bresciano di Federconsumatori e membro della commissione comunale prezzi -. Un progetto che per ora è a termine e sperimentale, ma che spero possa continuare ad essere finanziato dal governo diventando un punto di riferimento per il consumatore. Noi di Brescia stiamo lavorando per dare al servizio un grado di affidabilità sempre più alto».
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