29 Luglio 2021

Ok dell’Antitrust all’accordo Tim-Dazn, visione del campionato di Serie A al via regolarmente

 

 

Ok dell’Antitrust all’accordo Tim-Dazn, la visione del campionato di calcio di Serie A al via regolarmente. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Agcm, ha concluso il procedimento cautelare relativo ad alcune clausole dell’accordo fra Tim e Dazn per la visione delle partite del campionato di calcio di Serie A nel triennio 2021-2024. Ebbene, secondo l’Autorità, alla luce delle misure presentate dai due operatori, allo stato non sussistono elementi per intervenire.

Tali misure mirano, nel loro complesso, a evitare possibili discriminazioni nella fruizione del servizio Dazn riconducibili all’attivazione del servizio da parte di utenti che utilizzano servizi di connessione internet diversi da quelli offerti da Tim. Sin dal 1° agosto sarà possibile disporre dei contenuti Dazn con TimVision senza la necessità di dover sottoscrivere un abbonamento con il colosso tlc.

Oltre a conservare una piena libertà nell’applicare sconti e promozioni, Dazn si è impegnata a fornire servizi per la visione sul digitale terrestre delle partite in caso di problemi di connessione. L’assegnatario dei diritti per la visione di tutte le partite del campionato di calcio di Serie A ha garantito la fruizione del servizio a tutti gli utenti che hanno installato l’App Dazn, a prescindere dall’operatore di riferimento, attraverso apposite iniziative tecniche di interconnessione con gli operatori di rete.

In particolare, si legge nel testo del provvedimento, la misura descritta dalle due società relativa alla commercializzazione del bundle del servizio TimVision (comprensivo del set top box) e del servizio Dazn anche ai clienti degli OAO (Others Authorised Operator), senza subordinare detta adesione alla sottoscrizione di un abbonamento ai servizi di accesso, fissi e/o mobili, di Tim, è stata giudicata “idonea a impedire che tale operatore possa svolgere un’attività di pre-emption sul mercato in cui ha una posizione dominante sfruttando l’accordo stipulato con Dazn. Al riguardo, la tempistica indicata, con attivazione, su qualsiasi canale online e fisico, già a partire dal 1° agosto 2021 mediante l’acquisizione di una Sim di servizio offerta a titolo gratuito e senza obbligo di avere una connessione con Tim, consente a un cliente attestato su un operatore diverso da quest’ultimo di acquisire i servizi Dazn alle medesime condizioni”.

Con riferimento alla previsione relativa alla limitazione della facoltà di Dazn di proporre sconti e promozioni, le parti si sono impegnate a prevedere nell’accordo definitivo di non limitare la facoltà di Dazn di proporre sconti e promozioni. Tale misura appare idonea a sterilizzare la portata restrittiva della concorrenza della clausola contenuta nel Deal Memo con particolare riferimento a una limitazione dell’attività di Dazn, conservando la possibilità di praticare sconti e promozioni con beneficio dei consumatori.

Tim si è impegnata a fornire soluzioni di trasporto del segnale Multicast, oltre che su Bitstream Nga già previsto dalla regolamentazione vigente e noto
da anni agli OAO, anche su VULA su tutto il territorio nazionale agli operatori che ne faranno richiesta, e non solo nelle aree non contendibili. Tale soluzione consente agli operatori di erogare e promuovere il proprio servizio alle medesime condizioni disponibili a Tim.

A sua volta, Dazn si è impegnata a mettere a disposizione degli OAO con quota di mercato, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio dell’Agcom, pari a circa il 15% ciascuno e incrementare il numero di cache eventualmente richieste dal singolo OAO sulla base dei dati di traffico effettivo, tenendo conto delle medesime proporzioni. Tali interventi dovrebbero assicurare una fornitura del servizio adeguata, garantendo tanto parità di condizioni fra gli operatori di telecomunicazione quanto adeguati livelli di servizio al consumatore finale.

Pertanto, in riferimento al requisito del periculum in mora, le misure sopra descritte “appaiono tali da impedire che, durante il tempo necessario alla definizione del procedimento principale, possa prodursi il danno grave e irreparabile per la concorrenza ipotizzato in sede di avvio del subprocedimento cautelare, con particolare riferimento agli aspetti di possibile pre-emption e di realizzazione di condizioni di offerta del servizio discriminatorie”. Al contempo, le misure presentate dalle parti appaiono idonee a evitare un pregiudizio per i consumatori finali del servizio, sia in termini di libertà di scelta fra alternative disponibili che di qualità del servizio.

Infine, in considerazione del fatto che tali misure attengono a comportamenti che devono essere attuati dalle parti, l’Agcm ritiene necessario disporre che Telecom Italia, Dazn Limited e Dazn Media Services predispongano e trasmettano una relazione in merito all’effettiva implementazione delle misure rappresentate.

L’Antitrust ha, quindi, chiuso il procedimento cautelare, ritenendo che le iniziative e le modifiche all’accordo da parte di Tim e di Dazn siano idonee a impedire che durante il procedimento di accertamento si produca un danno grave e irreparabile per la concorrenza. Allo stesso tempo ha giudicato le misure adeguate a garantire, in vista dell’inizio del campionato di Serie A, che i consumatori finali abbiano la libertà di scegliere fra le diverse alternative disponibili e si possano assicurare la migliore qualità del servizio. A tal fine, l’Agcm continuerà a monitorare l’effettiva implementazione delle misure prospettate.

Anche il Codacons ha fatto sapere che vigilerà sul comportamento di Dazn e Tim e sulla piena fruizione dei servizi relativi al prossimo campionato di serie A, pronto a intervenire in caso di disservizi a danno degli abbonati. “Verificheremo che i provvedimenti annunciati dalle due società rispettino i diritti dei consumatori, garantendo concorrenza e la possibilità di piena fruizione dei servizi acquistati, senza vincoli e condizioni ingiustificate”, ha spiegato il Codacons. “In caso di problemi e disservizi che dovessero limitare la visione delle partite di calcio a danno degli abbonati Dazn, non esiteremo ad avviare le dovute iniziative legali volte a chiedere i giusti rimborsi in favore dei consumatori”.

In borsa la notizia lascia freddo il titolo Tim, al palo a quota 0,3696 euro all’indomani dei conti del primo semestre dell’anno (ricavi pari a 7,6 miliardi di euro, +0,5% la crescita annua organica, +1% nel secondo trimestre, un risultato netto di 0,2 miliardi escludendo l’impatto delle partite non ricorrenti e indebitamento finanziario netto in calo di 3,9 miliardi anno su anno a 22,1 miliardi), pubblicati a mercato chiuso. Mentre prosegue il dialogo tra Tim e Cdp per la definizione di iniziative strategiche congiunte mirate ad accelerare la digitalizzazione del Paese su vari temi, inclusa la rete, anche allo scopo di ottimizzare le risorse che saranno disponibili con il Pnrr approvato nelle scorse settimane dall’Unione Europea.

I risultati sono stati in linea con le attese di Bestinver Securities, anche il debito netto. “La monetizzazione delle fabbriche potrebbe rivelare valore”, ha aggiunto Bestinver, ribadendo il rating buy e il target price tra 0,75 e 0,85 euro sul titolo Tim. Mentre Intesa Sanpaolo, pur mantenendo il rating buy sull’azione e un target price a 0,47 euro, ha notato il progressivo peggioramento dei servizi di rete fissa domestica e dell’ebitda after lease organico domestico, comunque “sostanzialmente in linea con la stima del consenso fornito dall’azienda. Questi risultati sono coerenti con le nostre stime 2021 recentemente abbassate, che implicano un miglioramento nel secondo semestre”, ha precisato Intesa Sanpaolo.

L’ebitda organico di gruppo nel secondo trimestre si è attestato a 1,6 miliardi (-5,8%) e quello della Business Unit Domestic a 1,3 miliardi (-8,4%). Mentre l’ebitda dell’intero semestre è pari a 2,77 miliardi e l’ebitda organico al netto della componente non ricorrente a 3,21 miliardi (-3,7%). Equita Sim ha parlato di risultati coerenti con la guidance rivista e con le deboli attese del consenso. Ma “la base di confronto diventa più facile nel secondo semestre grazie al confronto facile sul costo del lavoro, ai minori venti contarri sul mobile e al traino sui clienti dal calcio”, ha previsto la Sim.

D’altra parte, ha avvertito, “l’ingresso di Iliad nel fisso aumenterà la pressione competitiva sulla connettività e la visibilità sui trend di ricavi e costi dei nuovi servizi è bassa. Hold con un target price a 0,4 euro confermati sul titolo”. Insomma, “un set di risultati misti, privi di qualsiasi sorpresa positiva e/o qualsiasi miglioramento trimestre su trimestre”, ha aggiunto Banca Akros (buy e target price a 0,63 euro), osservando anche che i colloqui con Cdp continuano, “ma non vediamo ulteriori notizie rilevanti”. (riproduzione riservata)

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