6 Novembre 2017

Ok del Tar alle licenze di volo provvisorie

di Giandomenico Mele OLBIA L’ Enac fece bene nella convulsa fase della crisi di Meridiana Fly e Air Italy nel gennaio 2013 a concedere una licenza di volo provvisoria e consentire l’ operatività delle due compagnie aeree. Lo ha stabilito il Tar del Lazio con una sentenza che ha respinto il ricorso all’ epoca presentato dal Codacons, giudicando legittimo il comportamento dell’ Enac e allo stesso tempo dando ragione alle operazioni compiute da Meridiana, all’ epoca lontana dalla partnership con Qatar Airways.Il caso. Il ricorso presentato dall’ associazione dei consumatori verteva sulla contestata illegittimità del silenzio serbato da Enac in ordine alla diffida del 16 gennaio 2013, con la quale le associazioni ricorrenti avevano intimato di astenersi dalla vendita dei biglietti aerei e per il risarcimento dei danni patiti. Con motivi aggiunti depositati il primo luglio 2014, i ricorrenti chiedevano l’ annullamento del provvedimento dell’ 11 gennaio 2013 con il quale l’ Enac aveva disposto la sospensione della licenza di volo della Meridiana Fly ma aveva contestualmente rilasciato la licenza provvisoria e del provvedimento del 3 giugno 2013 con cui la stessa Enac aveva revocato la licenza provvisoria della Meridiana Fly s.r.l. ed aveva ripristinato la licenza di esercizio di trasporto aereo della medesima società. Si contestavano i medesimi atti compiuti per Air Italy. La sentenza. Nella diffida le associazioni ricorrenti segnalavano la violazione nel merito del Regolamento Ue per la prestazione di servizi aerei e per la sicurezza nell’ aviazione civile, nella sostanza lamentando il fatto che l’ Enac, invece di vietare l’ ulteriore vendita di biglietti alle due compagnie aeree, mediante sospensione della loro licenza di volo, al contrario le avrebbe agevolate ripristinando la loro facoltà di effettuare il servizio di trasporto aereo. Il Tar ha respinto come inammissibile il primo motivo di ricorso contro il silenzio di Enac sulla diffida, mentre ha ritenuto i motivi aggiunti infondati nel merito. Gli atti dell’ Enac, impugnati dal Codacons, secondo il Tar «costituiscono espressione della discrezionalità tecnica che è attribuita all’ autorità amministrativa nel delicato settore della sicurezza e della regolarità dei trasporti aerei, senza che emerga il “travalicamento dei margini di (non) manifesta illogicità o arbitrarietà nell’ operato di detta autorità». Questione di sicurezza. Proprio le questioni di sicurezza e garanzia dei diritti dei passeggeri, secondo il Tar, avevano mosso la decisione dell’ Enac, che aveva avviato l’ attività istruttoria sulla situazione di sofferenza finanziaria delle due compagnie e, avendone riscontrato gli estremi, aveva dapprima disposto la sospensione delle licenze di volo. Tuttavia, per preservare la regolarità dei voli e il diritto degli utenti che avessero già acquistato i biglietti, non avendo riscontrato pericoli per la sicurezza, aveva contestualmente disposto il rilascio delle licenze provvisorie. Successivamente, a fronte della presentazione di appositi piani di ristrutturazione finanziaria, l’ Enac aveva sottoposto a nuova istruttoria la complessiva situazione, giungendo alla conclusione che sussistessero i presupposti per il rilascio di nuove licenze di volo.
giandomenico mele

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