29 Ottobre 2020

Ognissanti e celebrazioni defunti, Codacons: attenzione al rischio contagi

Nei prossimi giorni, i cimiteri potrebbero trasformarsi in pericolosi luoghi di contagio da Covid, in considerazione del massiccio afflusso di cittadini che, in occasione della Commemorazione dei defunti, si recheranno a far visita alle tombe dei propri cari NordEst – Lo denuncia il Codacons, che chiede regole unitarie sul territorio e massima vigilanza da parte delle istituzioni locali e delle forze dell’ ordine. ‘Ad oggi i Comuni stanno procedendo in ordine sparso circa la ricorrenza del 2 novembre e ogni amministrazione fissa regole diverse che stanno generando confusione tra i cittadini – spiega il presidente Carlo Rienzi – Manca del tutto una regolamentazione unitaria in grado di gestire i numerosi accessi ai cimiteri che si registreranno nella giornata dei morti; a tutto ciò si aggiungono messe e funzioni religiose dedicate ai defunti che saranno celebrate in tutta la regione, attirando un elevato numero di fedeli’. ‘Il rischio concreto è quello di assembramenti senza controllo e di un incremento dei contagi da Covid, e per tale motivo chiediamo ai Comuni del territorio di intervenire contingentando gli ingressi ai cimiteri e ai luoghi di culto e vigilando sul rispetto delle distanze minime e sull’ uso delle mascherine da parte dei cittadini’ – conclude Rienzi. Accesso ai cimiteri in Trentino In Trentino, la nuova ordinanza provinciale di Fugatti, oltre a norme su bar e ristoranti, prevede anche una serie di regole per gli assembramenti e gli incontri fra persone all’ aperto. L’ ordinanza numero 49, quindi, prevede in generale il «divieto di incontro (salvo che nell’ ambito delle attività regolamentate dai protocolli vigenti), oltre il numero massimo di 6 persone e salvo il caso in cui si tratti di un gruppo di persone conviventi, in tutti i luoghi pubblici (a titolo esemplificativo piazze, vie, parchi); si precisa che le aree all’ aperto di pertinenza delle scuole di ogni ordine e grado non rientrano nella categoria dei luoghi pubblici». Sono consentite, oltre il numero superiore alle 6 persone, «le manifestazioni pubbliche in forma statica di cui al Dpcm 24 ottobre 2020 e alle condizioni ivi previste, ossia con osservanza delle distanze sociali prescritte e delle altre misure di contenimento e nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’ articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; 3)». Poi la parte sui cimiteri: «in via eccezionale e in occasione delle celebrazioni liturgiche legate ai giorni 1 e 2 novembre 2020 (‘Tutti i Santi’ e ‘Commemorazione dei defunti’), è consentito l’ incontro oltre il numero massimo di 6 persone presso i cimiteri, al fine di partecipare alle tradizionali celebrazioni liturgiche e nel rispetto delle norme generali di prevenzione del contagio, con particolare riferimento al distanziamento interpersonale, all’ obbligo di indossare dispositivi a protezione delle vie respiratorie e alla disinfezione delle mani.
redazione

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