31 Maggio 2018

Ogni volta che si va a votare spendiamo 400 milioni di euro

In caso di nuove elezioni in autunno, gli italiani si troverebbero a sostenere nel 2018 una maxi-spesa per complessivi 1,2 miliardi di euro solo per costi della politica. È necessario infatti fare i conti sulle ripercussioni dello stallo nella formazione del nuovo Governo per le tasche della collettività. La mancata formazione di in un esecutivo ha prodotto il blocco dei lavori parlamentari, ma Camera e Senato continuano a produrre costi immensi. Nel dettaglio dalle ultime elezioni del 4 marzo ad oggi il Parlamento tra spese vive, compensi a dipendenti, Deputati e Senatori, e tutti gli altri costi per mantenere in vita le due camere, è costato complessivamente 379,7 milioni di euro, pur non svolgendo alcun tipo di attività. A tale spesa occorre aggiungere l’ organizzazione di possibili nuove elezioni. Per ogni chiamata alle urne lo Stato spende circa 400 milioni di euro per l’ organizzazione dei seggi e tutte le altre spese connesse. Questo significa che la doppia tornata elettorale (prima quella del 4 marzo, poi quella possibili in autunno) produrrà costi a carico della collettività per un totale di 800 milioni di euro. L’ impasse di Governo, quindi, costerà agli italiani complessivamente circa 1,2 miliardi di euro nel 2018 solo per costi della politica, tra blocco del Parlamento e spese organizzative delle elezioni. Rivolgiamo un appello al Presidente della Repubblica Mattarella e ai leader di Lega e M5S Salvini e Di Maio affinché si eviti l’ ennesimo sperpero di soldi pubblici a danno della collettività. Chiediamo loro di trovare un accordo per la formazione di un governo politico, affidando l’ incarico a Conte ed individuando un soggetto diverso da Paolo Savona per l’ Economia, in modo da attuare il contratto di Governo siglato dai due partiti evitando inutili spese agli italiani. Il Codacons Regione Lombardia

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