Ogni giorno 617 incidenti stradali
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fonte:
- Gazzetta del Sud
A luglio si muore di più. Giovani il maggior numero di vittime
ROMA Una media di 617 incidenti stradali al giorno, che causano la morte di 15 persone e il ferimento di altre 860. È il bilancio dell`Istat sugli scontri avvenuti su strade e autostrade italiane nel 2005. Ma c`è anche un dato positivo: rispetto all`anno precedente, gli incidenti sono diminuiti dell`1,8%, le vittime degli scontri del 4,7% e i feriti del 2,7%. In base all`analisi dell`Istat, il numero di incidenti e feriti è andato progressivamente aumentando nel periodo che va dal 1991 al 2002. “A partire dal 2003 scrive l`Istat inizia invece un trend discendente attribuibile anche in parte all`entrata in vigore del decreto legge che ha introdotto la patente a punti“. Nel 2005, secondo i dati dell`Istat, gli incidenti sulle strade italiane sono stati 225.078, le vittime 5.426 ed i feriti 313.727. Rispetto al 2004, a diminuire sono stati sopratutto gli scontri mortali: 4.918 nel 2005 contro i 5.082 dell`anno precedente, “con 266 vite risparmiate“, sottolinea l`Istat. Secondo l`istituto di ricerca, però, “resta ancora lontano l`obiettivo fissato dall`Unione Europea che prevede la riduzione del 50% dei morti entro il 2010: per raggiungere questo risultato l`Italia non dovrebbe superare i 3.100 morti per incidenti stradali annui, ciò equivale ad una riduzione ogni anno di circa il 9%“. È nel weekend che aumentano incidenti, feriti e morti sulle strade italiane. Lo conferma il bilancio dell`Istat sugli scontri nel 2005: il venerdì è il giorno con il maggior numero di incidenti (34.918, pari al 15,5% del totale); il sabato quello con più feriti (48.871, pari al 15,6%) e la domenica quello con più vittime (1.014, pari al 18,7%). Secondo la ricerca, inoltre, è luglio il mese in cui si muore di più di incidenti stradali: 19 vittime al giorno. L`orario più a rischio è tra le 17 e le 19, anche se la notte (dalle 22 alle 6 del mattino) è il periodo con il più alto tasso di mortalità. Sulle strade urbane avviene il maggior numero di incidenti (76,6%), con il 44,5% di morti. Al contrario, sulle autostrade il 6,3% degli incidenti con il 10,7% dei morti. E tra le principali cause di incidenti (oltre il 50%), per l`Istat, ci sono il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata. I giovani continuano ad essere i più colpiti: tra i 25 e i 29 anni si registrano 637 morti e 41.230 feriti, se consideriamo, poi, la classe d`età 16-29, allora, si contano 1.636 morti (il 30% del totale) e 109.361 feriti (pari al 35% del totale). “Ancora troppi incidenti e vittime sulle strade italiane, a dimostrazione che in fatto di sicurezza c`è ancora molto da fare“. Lo sostiene il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che chiede “più controlli sulle strade e l`installazione dei “tutor“, i nuovi strumenti di rilevazione degli eccessi di velocità, su tutte le tratte autostradali. “La prima misura da attuare dice Rienzi è quella di aumentare i controlli, non solo per punire le violazioni del codice, ma soprattutto per l`importante funzione deterrente rappresentata dalla presenza delle forze dell`ordine sulle strade“. Occorre poi installare il “tutor“ che, dice Rienzi “nelle tratte sperimentate ha determinato una diminuzione dell`8% della velocità di percorrenza delle auto“.
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