Ogni famiglia spenderà mille euro in più
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fonte:
- Il Mattino di Padova
Ogni famiglia spenderà mille euro in più
La luce cresce del 7%, il gas vola a +12%, riscaldamento e carburanti alle stelle
PADOVA. La spesa media annuale delle famiglie padovane nel 2006 aumenterà di mille euro. Dopo la decisione dell`Autority per l`energia di alzare le tariffe, le associazioni dei consumatori lanciano l`allarme. A gennaio cresceranno le bollette di acqua (+7%), gas (+12%) e luce (+7%). Secondo l`Adiconsum il 2006 sarà un anno fra i più difficili per i bilanci delle famiglie, su cui peseranno “Un aggravio di 600-800 euro per i nuclei monoreddito e di 1.000-1.200 euro per quelli che portano a casa due stipendi“ commenta Roberto Nardo, segretario provinciale dell`associazione vicina alla Cisl, che contesta al Governo “La mancanza di una politica di calmierazione dei prezzi“. Sulla stessa lunghezza d`onda si esprime Intesaconsumatori che in una nota del direttivo nazionale parla di “stangata dietro l`angolo per le famiglie“. Secondo l`Intesa, che ha analizzato gli aumenti 2006 nel dettaglio di ogni voce di spesa, “Il prossimo anno le famiglie dovranno sborsare 1.100 euro in più a causa dei rincari di prezzi e tariffe“. Le previsioni che riguardano le famiglie padovane non si discostano rispetto al dato nazionale: la bolletta del gas salirà di 165 euro, la luce di 38 euro, mentre il costo annuale per il riscaldamento subirà un incremento di 155 euro. Anche la corsa dei prezzi dei carburanti non accennerà a rallentare: analizzando le curve di previsione del prezzo del greggio nei prossimi 12 mesi, le associazioni dei consumatori hanno stimato in 165 euro l`aumento della spesa rispetto al 2005. I servizi bancari e la tariffe ferroviarie saliranno entrambi di 42 euro. Più contenuti invece i rincari dei premi per le assicurazione Rc Auto e dei pedaggi, rispettivamente di 26 e 24 euro. “A questi aumenti“ afferma Nardo “si aggiungono le ricadute dei maggiori costi dell`energia, dei processi industriali e dei trasporti commerciali sui prodotti di largo consumo: +4% per gli alimentari e +0,7% sugli altri beni. In termini concreti queste percentuali si traducono in un innalzamento della spesa per i generi alimentari di 216 euro a famiglia“. I dati del ministero del Tesoro, secondo cui le tariffe di beni e servizi liberalizzati sono saliti del 5,4% a fronte di un`inflazione del 2,2%, si dimostrano dunque il più classico degli autogol e danno ragione alle associazioni dei consumatori che da mesi lamentano una netta discrepanza fra l`aumento reale dei prezzi e il calcolo del tasso d`inflazione. “Risparmiare sulle tariffe è molto più difficile che sul carrello della spesa – riflette Nardo – è fondamentale che il Governo assuma provvedimenti di calmierazione sulla benzina, sugli oneri impropri dell`energia elettrica, sulla rendita nel settore del gas, e vigili con adeguati controlli sulle tariffe assicurative e sui costi dei servizi bancari“. E sull`aumento della spesa energetica prende posizione anche il neo presidente dell`Ascom padovana Fernando Zilio: “Finalmente si capisce qual è la vera causa dei rincari“ sostiene “se si vigilassero adeguatamente anche i prezzi dei settori non soggetti a controllo, forse non saremo qui a parlare di caro tariffe“.
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