28 Agosto 2003

Ogni famiglia spenderà circa 550 euro

Ogni famiglia spenderà per la scuola una media di 550 euro. E` la stima dell`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), che sottolinea in una nota come l`aumento dei prezzi superi l`inflazione programmata. Secondo le associazioni dei consumatori ci vorranno 270 euro per i libri e dai 160 ai 280 per il corredo scolastico.
Un figlio che frequenta la prima media costa alla famiglia intorno ai 500 euro, mentre ce ne vogliono 450 per la prima superiore. Tra i trenta e i quaranta euro in più rispetto allo scorso anno. Va un po` meglio a chi ha figli un po` più grandi, e ha già subito il «prelievo» per vocabolari e atlanti negli anni precedenti: per la seconda e terza media bastano 200 euro. Se, infatti, i libri di testo sono «blindati» dal tetto previsto dal Ministero dell`Istruzione, è con i libri «consigliati» e gli accessori che si sballano i conti.

Fuori dai limiti di spesa stanno infatti tutta una serie di articoli indispensabili ai ragazzi per affrontare la scuola, dove si concentrano i rincari più consistenti. Fino a 40 euro per la prima superiore, 30 per la prima media e 10 per seconda e terza media. Sono soprattutto i vocabolari a pesare sul piatto della bilancia. Per quello di italiano la spesa oscilla tra i 100 e i 170 euro.

Ma il caro-prezzi si fa rovente quando si parla di zaino, quaderni, riga, squadra, astuccio, penne, matite, quaderni e diario: la spesa oscilla tra i 70 e i 150 euro. Che diventano il minimo se i ragazzi optano per accessori firmati.

L`Adiconsum invita le famiglie a tenersi lontano dalle griffes, a fare ricorso a libri usati o ad acquisti collegiali. Le famiglie a basso reddito (cioè comprese tra i 15 e i 18mila euro annui) possono comunque richiedere il bonus per l`acquisto dei libri, Il Ministero dell`Istruzione ha infatti ripartito tra le Regioni la somma di 103.291.000 euro, pari a 200 miliardi delle vecchie lire, da utilizzare a questo scopo.

Da Paolo Landi, presidente di Adiconsum, arriva una proposta da indirizzare al Governo: «Che la spesa per i libri di testo possa essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi, così come avviene per l`assicurazione e il mutuo», al fine di alleviare il salasso alle famiglie.

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