17 Settembre 2007

OGM: PER TRE PUGLIESI SU QUATTRO FANNO MALE ALLA SALUTE

Ben tre pugliesi su quattro (74%) sono convinti che i prodotti contenenti Organismi Geneticamente Modificati (OGM) non fanno bene alla salute secondo l`indagine Coldiretti – Ispo sulle abitudini alimentari. Non basta: gli OGM danneggiano l`immagine complessiva del Made in Puglia alimentare all`estero e causano danni economici irrimediabili per oltre la metà degli stranieri (55%) che eviterebbe gli alimenti interessati e con addirittura il 15 per cento che rifiuterebbe tutti i cibi nazionali, sulla base dei risultati della ricerca Inran sull`impatto degli Ogm sui consumatori esteri di alimenti Made in Puglia. Presentati alla Fiera del Levante di Bari, alla presenza del Presidente della Regione Puglia, dell`Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, del Presidente della Fiera del Levante e del Presidente dell`Unioncamere Puglia, gli obiettivi ed il calendario di appuntamenti che si alterneranno fino al 15 novembre 2007 per la raccolta di firme promossa dalla Coalizione Regionale ITALIA EUROPA – LIBERI DA OGM, di cui fanno parte Coldiretti Puglia, AIAB, ALPA, CIA, Codacons, COOP, CNA, Federconsumatori, Legambiente, ADOC, Slow Food, VAS. Tutti gli attori del sistema agroalimentare, vale a dire le organizzazioni professionali agricole, dell`artigianato, della piccola e media impresa, della grande distribuzione, dei consumatori, dell`ambientalismo e della cooperazione internazionale, si ritrovano intorno a un interesse comune, ovvero “L`agroalimentare cuore strategico dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo“. “I primati gastronomici, alimentari e ambientali del nostro Paese ? ha spiegato Stefano Masini, Responsabile Area Ambiente della Coldiretti Nazionale ? rappresentano una chance formidabile per generare nuovo sviluppo e per soddisfare la crescente domanda dei consumatori di prodotti genuini, sicuri e di qualità“. La coalizione regionale è la proiezione della Coalizione Nazionale che si propone attraverso una ampia consultazione di sensibilizzare i cittadini-consumatori, sempre più attenti alla qualità i quello che mangiano e alla sicurezza alimentare, sul tema dell`utilizzo degli OGM nell`agroalimentare e sulle ripercussioni sulla salute. “L`obiettivo è quello di raccogliere ? ha aggiunto Pietro Salcuni, Presidente della Coldiretti Puglia – 3 milioni di firme in Italia e 160mila in Puglia di persone che dicono un secco `no` agli OGM. La Puglia si è già espressa chiaramente contro gli OGM, attraverso la Legge regionale approvata nel novembre del 2003 e le delibere anti OGM assunte dalle Province di Foggia e Lecce e da 86 amministrazioni comunali di tutta la regione“. Il dibattito che si svilupperà nei prossimi mesi non può prescindere dall`appoggio di tutti gli scienziati e studiosi che comprendono il valore della sostenibilità dell`innovazione scientifica e tecnologica. In ambito agricolo, la questione riveste un significato cruciale. Com`è documentato dagli studi più avanzati di economia delle produzioni agricole, l`agricoltura transgenica non conviene e la ragione è molto semplice: il rapporto costi/ricavi dell`agricoltura transgenica è sostanzialmente il medesimo dell`agricoltura tradizionale, ma il suo mercato è ristretto per la scarsa accettazione mostrata proprio dai consumatori.

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