8 Novembre 2006

OGM: NASCE MANIFESTO IN DIFESA QUALITA` E SICUREZZA

OGM: NASCE MANIFESTO IN DIFESA QUALITA` E SICUREZZA




18 ORGANIZZAZIONI INSIME DIFENDONO VIA ITALIANA PER LO SVILUPPO









(ANSA) – ROMA, 7 nov – No agli Ogm, difesa delle tradizioni,

delle biodiversità, della cultura e del territorio. Sono questi

i valori dell`agricoltura e dell`agroalimentare italiano che

guarda al futuro fissati nel manifesto promosso dal Consiglio

dei Diritti Genetici di Mario Capanna, sottoscritto da 18

organizzazioni, rappresentanti del mondo agricolo, di quello

ambientalista, dell`artigianato, della grande distribuzione, dei

consumatori e della scienza, presentato oggi a Roma.

“L`obiettivo – ha spiegato Capanna – è quello di riportare

l`agroalimentare e l`agricoltura al centro dello sviluppo. E`

tempo infatti – ha detto – che il settore primario torni a

ricoprire un ruolo centrale in Itali con una conseguente

rimodulazione degli impegni di spesa e di quelli politici del

Governo“. “Rimettere l`agricoltura italiana con i suoi valori

di qualità, tutela del territorio e dell`ambiente,

conservazione delle biodiversità al centro dello sviluppo è –

aggiunge Capanna – l`unico modo di mettere l`Italia e l`Europa

in condizione di non subire la globalizzazione unipolare ma di

farsi promotrici di una globalizzazione multipolare con la

valorizzazione delle risorse autoctone“. In questa concezione

dell`agricoltura non c`é posto per gli Ogm “per la semplice

ragione che non sono economicamente convenienti, ferme restanti

tutte le altre questioni“, afferma l`ex leader del Sessantotto

oggi impegnato in prima persona sul fronte dell`agricoltura

biologica coltivando olio e miele in Umbria.

La lotta agli Ogm è il capitolo più vicino da affrontare. La

prima tappa per il cartello delle 18 organizzazioni (ma si

aspettano altre adesioni) sarà premere sul Governo Italiano

perché si opponga all`emendamento Ue che ammetterebbe una

contaminazione ogm anche nelle coltivazioni biologiche.

“Proprio questo emendamento fa saltare l`altarino della tanto

sbandierata possibilità di coesistenza fra colture ogm e non

ogm“ attacca Campana. Per le organizzazioni che aderiscono al

manifesto, il governo non deve limitarsi a votare contro ma deve

trovare alleanze vincenti contro gli Ogm. “Alleanze molto

possibili – ha aggiunto Capanna – a cominciare dell`Inghilterra

il cui premier ha dichiarato al Guardian che il futuro

dell`agricoltura britannica è il biologico, ma alleanze –

afferma – si possono trovare facilmente con Austria, Francia,

Germania e i paesi del mediterraneo“.

Lotta agli Ogm, ma anche lotta ai trucioli per invecchiare il

vino “che non sono dei riccioli di legno ma questa polvere che

viene buttata nel vino“ ha detto il presidente di Coldiretti

Paolo Bedoni, estraendo per la gioia di telecamere e fotografi

una scatola di polvere nera. “L`agroalimentare è la seconda

voce del Pil e vale 180 miliardi di euro“ ha ricordato Bedoni

sottolineando che questo non è fatto solo di prodotti Dop e di

Igp “ma è fatto soprattutto di latte, pomodori, carne, pasta

di cui il consumatore deve sentirsi sicuro“. Occorre quindi

sostenere il produttore che garantisce sicurezza. “La nostra –

ha aggiunto Bedoni – è una battaglia culturale, etica e morale.

Ma chi l`ha detto – ha concluso – che innovazione sia solo

mettere i conservanti nei cibi e non invece riuscire a trovare

il modo per mantenerli freschi?“.

Giuseppe Politi, presidente della Cia ha posto l`accento

sulla necessità “di un nuovo modello di sviluppo

dell`agricoltura italiana“, lamentando che dalla Finanziaria

non emerge una svolta in questa direzione. “A Finanziaria

pacificata incontreremo Romano Prodi“ assicura Capanna momento

in cui si misurerà l`effettiva capacità di pressione del

cartello.

Contrari agli Ogm anche le Coop, contrarietà ribadita dal suo

presidente Vincenzo Tassinari che ha aggiunto “Il nostro

prodotto è vincente perché ha dei valori e in questo la

battaglia agli ogm sarà determinante“.

Fronte comune anche per gli artigiani di Cna e Confartigianato

che hanno sottolineato le loro lotte vincenti in difesa del

cioccolato puro, del gelato artigianale, di panettone e pandoro.

Al manifesto hanno aderito anche il mondo ambientalista con Vas,

Legambiente, Wwf, le organizzazioni del biologico, Assobio e

Aiab, le organizzazioni dei consumatori Codacons,

Federconsumatori, Adusbef. Gli altri firmatari sono Slow Food,

le Acli, la Società di economia Agraria e l`ordine dei

Biologici. (ANSA).

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