OGM: NASCE MANIFESTO IN DIFESA QUALITA` E SICUREZZA
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fonte:
- Ansa
18 ORGANIZZAZIONI INSIME DIFENDONO VIA ITALIANA PER LO SVILUPPO
(ANSA) – ROMA, 7 nov – No agli Ogm, difesa delle tradizioni,
delle biodiversità, della cultura e del territorio. Sono questi
i valori dell`agricoltura e dell`agroalimentare italiano che
guarda al futuro fissati nel manifesto promosso dal Consiglio
dei Diritti Genetici di Mario Capanna, sottoscritto da 18
organizzazioni, rappresentanti del mondo agricolo, di quello
ambientalista, dell`artigianato, della grande distribuzione, dei
consumatori e della scienza, presentato oggi a Roma.
“L`obiettivo – ha spiegato Capanna – è quello di riportare
l`agroalimentare e l`agricoltura al centro dello sviluppo. E`
tempo infatti – ha detto – che il settore primario torni a
ricoprire un ruolo centrale in Itali con una conseguente
rimodulazione degli impegni di spesa e di quelli politici del
Governo“. “Rimettere l`agricoltura italiana con i suoi valori
di qualità, tutela del territorio e dell`ambiente,
conservazione delle biodiversità al centro dello sviluppo è –
aggiunge Capanna – l`unico modo di mettere l`Italia e l`Europa
in condizione di non subire la globalizzazione unipolare ma di
farsi promotrici di una globalizzazione multipolare con la
valorizzazione delle risorse autoctone“. In questa concezione
dell`agricoltura non c`é posto per gli Ogm “per la semplice
ragione che non sono economicamente convenienti, ferme restanti
tutte le altre questioni“, afferma l`ex leader del Sessantotto
oggi impegnato in prima persona sul fronte dell`agricoltura
biologica coltivando olio e miele in Umbria.
La lotta agli Ogm è il capitolo più vicino da affrontare. La
prima tappa per il cartello delle 18 organizzazioni (ma si
aspettano altre adesioni) sarà premere sul Governo Italiano
perché si opponga all`emendamento Ue che ammetterebbe una
contaminazione ogm anche nelle coltivazioni biologiche.
“Proprio questo emendamento fa saltare l`altarino della tanto
sbandierata possibilità di coesistenza fra colture ogm e non
ogm“ attacca Campana. Per le organizzazioni che aderiscono al
manifesto, il governo non deve limitarsi a votare contro ma deve
trovare alleanze vincenti contro gli Ogm. “Alleanze molto
possibili – ha aggiunto Capanna – a cominciare dell`Inghilterra
il cui premier ha dichiarato al Guardian che il futuro
dell`agricoltura britannica è il biologico, ma alleanze –
afferma – si possono trovare facilmente con Austria, Francia,
Germania e i paesi del mediterraneo“.
Lotta agli Ogm, ma anche lotta ai trucioli per invecchiare il
vino “che non sono dei riccioli di legno ma questa polvere che
viene buttata nel vino“ ha detto il presidente di Coldiretti
Paolo Bedoni, estraendo per la gioia di telecamere e fotografi
una scatola di polvere nera. “L`agroalimentare è la seconda
voce del Pil e vale 180 miliardi di euro“ ha ricordato Bedoni
sottolineando che questo non è fatto solo di prodotti Dop e di
Igp “ma è fatto soprattutto di latte, pomodori, carne, pasta
di cui il consumatore deve sentirsi sicuro“. Occorre quindi
sostenere il produttore che garantisce sicurezza. “La nostra –
ha aggiunto Bedoni – è una battaglia culturale, etica e morale.
Ma chi l`ha detto – ha concluso – che innovazione sia solo
mettere i conservanti nei cibi e non invece riuscire a trovare
il modo per mantenerli freschi?“.
Giuseppe Politi, presidente della Cia ha posto l`accento
sulla necessità “di un nuovo modello di sviluppo
dell`agricoltura italiana“, lamentando che dalla Finanziaria
non emerge una svolta in questa direzione. “A Finanziaria
pacificata incontreremo Romano Prodi“ assicura Capanna momento
in cui si misurerà l`effettiva capacità di pressione del
cartello.
Contrari agli Ogm anche le Coop, contrarietà ribadita dal suo
presidente Vincenzo Tassinari che ha aggiunto “Il nostro
prodotto è vincente perché ha dei valori e in questo la
battaglia agli ogm sarà determinante“.
Fronte comune anche per gli artigiani di Cna e Confartigianato
che hanno sottolineato le loro lotte vincenti in difesa del
cioccolato puro, del gelato artigianale, di panettone e pandoro.
Al manifesto hanno aderito anche il mondo ambientalista con Vas,
Legambiente, Wwf, le organizzazioni del biologico, Assobio e
Aiab, le organizzazioni dei consumatori Codacons,
Federconsumatori, Adusbef. Gli altri firmatari sono Slow Food,
le Acli, la Società di economia Agraria e l`ordine dei
Biologici. (ANSA).
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