12 Agosto 2007

Ogm, Coldiretti allarga il fronte del no: 98 Comuni contro la sperimentazione

Ogm, Coldiretti allarga il fronte del no: 98 Comuni contro la sperimentazione
La Regione invitata a rinviare il decreto. E intanto si prepara una consultazione nazionale fra le categorie

UDINE. Si allarga il fronte anti-Ogm guidato dalla Coldiretti nonostante le aperture della Regione, oggi piú cauta sui tempi dell`adozione delle sementi transgeniche. Secondo l`organizzazione degli agricoltori, “98 amministrazioni comunali in Fvg hanno ribadito il no alle coltivazioni“ e chiesto precise garanzie alla giunta Illy sul versante della sperimentazione. Coldiretti intanto si prepara a esportare la protesta sul versante europeo. Sul sito della Coldiretti nazionale è stata intanto annunciata una nuova iniziativa, per metà settembre: è la Coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm già presentata a Roma nella sede della Fondazione Diritti Genetici dove è sorto il Comitato promotore della coalizione. Hanno costituito la coalizione le maggiori organizzazioni degli agricoltori, del commercio, della moderna distribuzione, dell`artigianato, della piccola e media impresa, dei consumatori, dell`ambientalismo, della scienza, della cultura, della cooperazione internazionale (Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Alpa, Assocap, Cia, Cic, Città del Vino, Cna, Codacons, Coldiretti, Confartigianato, Coop, Copagri, Federconsumatori, Focsiv, Fondazione Diritti Genetici, Greenpeace, Legambiente, Libera, Res Tipica, Slow Food, Vas, Wwf). La nuova alleanza sarà presentata ufficialmente in tutto il Paese dal 15 settembre al 15 novembre: obiettivo è lanciare la prima consultazione nazionale su Ogm e modello agroalimentare, ovvero un grande dibattito nazionale sul modello agroalimentare e di sviluppo che il nostro Paese vuole darsi. La coalizione ha già un sito (www.liberidaogm.org) dal quale si è appreso che anche in Fvg si è costituito un gruppo che ha già predisposto una lunga serie di manifestazioni. La coalizione del Fvg, lanciata da Coldiretti e Cia del Fvg, ha trovato l`adesione di Aiab, Confartigianato, SlowFood, Cna, Federconsumatori, Codacons e Coop NordEst. Nel frattempo Coldiretti insiste sulla Regione affinché proroghi a tutto il 31 dicembre 2008 il divieto di coltivazioni di piante modificate geneticamente. Spiega il direttore della Coldiretti del Fvg, Oliviero Della Picca: “Non ci pare vi sia il tempo per predisporre le norme sulla coesistenza in attuazioni delle leggi nazionali e comunitarie. Oltretutto il governo nazionale non ha ancora approvato le norme di indirizzo e senza di esse ci pare un po` improbabile si riesca a chiudere il cerchio. Non resta – conclude Della Picca, che si augura che la Regione chiarisca quale modello di sviluppo intende perseguire, che resta la base culturale delle successive scelte di politica economica e agricola – che mantenere in vita la data del 2008“. “Se non si comprende che il patrimonio enogastronomico made in Italy che può contare in Italia su un paniere di prodotti che ha superato i 20 miliardi di euro in valore e che ha conseguito primati mondiali nei vini, nei prodotti a denominazione di origine, nel biologico e nelle specialità tradizionali – conclude il presidente di Coldiretti del Fvg Dimitri Zbogar – non si capisce il senso della nostra battaglia contro gli Ogm. Abbiamo una carta importante da giocare anche in Fvg, che è fatta di territorio, ambiente, storia, tradizioni secolari: sarebbe sciocco gettarla via. Il rischio di compromettere l`immagine di qualità che il mondo riconosce ai nostri prodotti, che sono la nostra vera ricchezza, introducendo coltivazioni Ogm, che inevitabilmente inquineranno le altre, se non altro dal punto di vista dell`immagine, è del tutto evidente“.

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