21 Luglio 2003

OGM: ANCHE IN LOMBARDIA COLTIVAZIONI CONTAMINATE

    ADUSBEF, CODACONS E FEDERCONSUMATORI CHIEDONO LA DISTRUZIONE IMMEDIATA DELLE PIANTE OGM E DIFFIDANO FORMIGONI AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI COME QUELLI DI GHIGO DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BRESCIA E MILANO PER FRODE IN COMMERCIO, TRUFFA AGGRAVATA E GETTO PERICOLOSO DI SEMI VIETATI







    Come risulta da notizie apparse sulla stampa nazionale ( Corriere della Sera del 20/07/2003 ) alcuni agricoltori del Lodigiano e della provincia di Brescia avrebbero immesso nel terreno semi OGM vietati dalla legge italiana e nei prossimi giorni la infiorescenza di tali semi produrrebbe un danno incalcolabile all`ambiente e alla salute collettiva non potendosi impedire una diffusione, a mezzo vento e/o insetti del polline prodotto e quindi una contaminazione a catena dei campi della Regione. Ciò oltre che costituire una violazione delle leggi vigenti ( decreto legislativo 212/2001) potrebbe configurare altri reati quali frode in commercio, truffa aggravata e getto pericoloso di semi vietati, oltrechè, ove si dimostri che più persone hanno scientemente cooperato a tali eventi, ivi comprese le omissioni di chi dovendo intervenire tempestivamente non lo abbia fatto, la ipotesi della associazione per delinquere.

    E come mai, si domandano ADUSBEF, CODACONS e FEDERCONSUMATORI, questo episodio avviene in contemporanea con altri analoghi , altrettanto gravi avvenuti in Piemonte, in Friuli e forse in altre Regioni proprio nell`imminenza della infiorescenza? E` ancora possibile pensare che dietro tali “accidentali“ inquinamenti non si nasconda una accorta regia di chi vuole scardinare la legge italiana e le coltivazioni non OGM per favorire i grandi produttori stranieri di OGM?
    Le 3 associazioni diffidano dunque i responsabili degli enti locali preposti alla salvaguardia ambientale ed alla tutela sanitaria a distruggere immediatamente i campi inquinati e chiedono alla Procura della Repubblica di Milano e di Brescia di accertare le ragioni del ritardo nella adozione dei dovuti provvedimenti cautelativi per la salute collettiva.

    Analoga diffida viene mossa al Presidente della Regione Lombardia Formigoni affinché adotti immediatamente un provvedimento analogo a quello adottato in Piemonte.

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