5 Luglio 2002

Oggi sciopero della spesa. In Italia le bollette più care

Mentre le associazioni dei consumatori proclamano l?astensione dallo shopping contro gli eurorincari, l?Authority per l?energia diffonde dati allarmanti

Oggi sciopero della spesa. In Italia le bollette più care




ROMA – Vietato mettere la mano al portafoglio. Le associazioni dei consumatori italiani scendono sul piede di guerra contro gli euro-rincari, per dire basta agli arrotondamenti selvaggi che da gennaio ad oggi hanno fatto lievitare i prezzi di ogni bene. Invito quindi a tutti a incrociare le braccia dunque, disertando negozi, supermercati, bar, cinema, benzinai e quant`altro. Se aderissero tutti i cittadini, il danno provocato in una sola giornata ai commercianti sarebbe di 700 milioni di euro. L`iniziativa è stata lanciata dalle quattro associazioni dei consumatori, Adoc, Aduseb, Codacons e Federconsumatori, stanche – dicono – di essere prese in giro dall`Istat che indica un`inflazione a giugno del 2,2% quando invece la realtà è ben diversa. Secondo i loro ultimi dati, tra changeover e aumenti occulti la mazzata per le famiglie italiane sarà compresa tra i 620 e i 750 euro in più di spesa l`anno. Ecco che i prezzi di ortaggi e legumi lievitano del 15%, del 5% quelli della frutta o del 3,4% le corse dei taxi; si va dall`acqua che costava 1.500 lire ed oggi è a 0,80 euro (1.549 lire, pari al 3,3% in più) al caffè passato da 1.200 lire a 0,80 euro, con un più 29%. L`impatto della nuova moneta è dello 0,6% sull`inflazione.
La sensazione che tutto sia aumentato è vera ma – si difende l`Istat – è più facile accorgersi della variazione all`insù dei prezzi dei pomodori piuttosto di quelle all`ingiù delle bollette del gas che arrivano una tantum e che per la maggior parte sono pagate direttamente dalla banca. Del resto i dati statistici del famoso paniere di riferimento, vengono verificati su dodici mesi, mentre gli aumenti sono stati registrati su cinque mesi ossia da quando c`è la nuova moneta. È l`arco temporale dunque quello che fa la differenza ma non solo, perchè spiegano dall`Istat, la voce alimentare sulle tasche degli italiani pesa solo per il 20% del totale.
Il caro bollette. L`Italia resta ai vertici delle classifiche europee del caro-bollette. Nonostante l` anno scorso i prezzi dell` elettricità siano scesi del 2,8%, con una media di 13,4 centesimi di euro al chilowattora, il Belpaese guadagna infatti la medaglia d`oro, a pari merito con la Germania, del caro luce per gli utenti domestici. Ed il confronto europeo non migliora nell` analisi dei costi, sempre per le famiglie, del gas per uso cottura, produzione di acqua calda e riscaldamento centrale: con una media di 67,3 centesimi di euro al metro cubo (al lordo delle tasse) i prezzi italiani – secondo i dati contenuti nella Relazione Annuale dell` Authority per l`energia, presentata ieri – si attestano al secondo posto, preceduti solo da quelli danesi, nel confronto con i partner europei.

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