Oggi sciopero della spesa caro tazzina anche ai tavolini
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fonte:
- Il Mattino
Sciopero della spesa e della pastasciutta, tantissime le adesioni all`agitazione nazionale promossa da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. A Napoli ci sarà un`appendice, in piazza Trieste e Trento, dalle 10 alle 13: un caffè con la Federconsumatori Campania, “per individuare e denunziare ogni speculazione“. Ma proprio il caffè rischia di diventare molto amaro, dopo l`annuncio che uno storico bar come il Gambrinus presto alzerà il prezzo della tazzina. Un bar del lungomare lunedì aveva portato il prezzo a un euro, ma ieri è arrivato il dietrofront: costerà 90 centesimi. Per uno che diminuisce, c`è un esercente pronto a rincarare. “Oggi – dice Antonio Sergio, titolare con il fratello Arturo del Gran Caffè Gambrinus – la nostra tazzina costa 90 centesimi ma, considerati i costi di gestione, primo tra tutti l`occupazione del suolo pubblico, entro breve arriveremo a un euro“. Intanto, dal primo ottobre, il caffè consumato al tavolino in piazza Trieste e Trento passerà dai 2,5 ai 3 euro. Anche il sindacato dei pensionati della Cgil di Napoli e la Camera del lavoro partenopea sostengono lo sciopero della spesa. “È tempo di chiedere al governo – dicono il segretario generale Spi Franco D`Angelo e Serena Sorrentino della segreteria Cgil – un tavolo di confronto sulla spesa sociale: molti aumenti riguardano beni essenziali come pane, pasta e latte“. Al numero verde della Provincia, messo a disposizione per segnalare aumenti anomali, continuano ad arrivare centinaia di telefonate ogni giorno. “Molti aumenti vanno al di là del 20% annunciato – dice l`assessore provinciale all`Agricoltura, Francesco Emilio Borrelli“. Domani l`elenco delle segnalazioni sarà consegnato all`Ascom perché faccia i necessari controlli. Adesione anche da parte dei Verdi. “È importante – dicono Carlo Ceparano e Mario Cacciola, presidente e segretario provinciale – dare un segnale che induca i commercianti a non aumentare i prezzi senza tener conto delle reali condizioni del mercato“. E aggiungono il loro consenso Gaetano Sannino e Antonio Fellico, consiglieri comunali del Pdci. Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Napoli, definisce invece “iniquo l`accanimento sui commercianti“ e chiede l`istituzione di un`authority che vigili sulle variazioni dei prezzi di mercato. “Lo sciopero della pasta sarà utile – conclude Schiavo – se sensibilizzerà le istituzioni su questa necessità, altrimenti farà dei commercianti il capro espiatorio“.
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