16 Settembre 2003

Oggi «sciopero della spesa»

Oggi «sciopero della spesa»






I prezzi aumentano, il potere d?acquisto diminuisce. Lo affermano le associazioni dei consumatori (Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Adoc) che hanno indetto per oggi lo sciopero della spesa. Stando ai dati forniti dall?Intesa dei consumatori, gli aumenti che gravano su una famiglia media italiana dalla fine del 2002 al 31 luglio 2003 sarebbero stati dell?ordine di 1.381 euro. Entro il 31 gennaio 2004 – secondo la stessa fonte – se ne aggiungeranno altri 1.436, per un totale di 2.817 euro di aggravi non previsti. «La crescita dei redditi è più bassa dell?inflazione reale», denunciano le associazioni dei consumatori, che oggi invitano i cittadini «a boicottare chi ha fatto lievitare il listino» e non credono ai dati ufficiali dell?inflazione, che è del 2,8% secondo l?Istat. Nel mirino dei consumatori sono bar, negozi, supermercati, telefono e altri servizi. L?invito allo «sciopero della spesa» è dunque esteso su più fronti. Anche ai frequentatori di cinema e teatri, di discoteche ed ai clienti di ristoranti e parrucchieri. La «chiamata» allo sciopero non è condivisa dal ministro del Welfare, Roberto Maroni. Intervistato ieri, ha affermato di non condividere le ragioni della manifestazione di protesta indetta dai sindacati dei consumatori. «La spesa? Domani la farò sicuramente» ha detto il ministro. E non sarà certo solo.

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