Oggi scatta il divieto di fumo all’aperto
-
fonte:
- Alto Adige
Il Codacons: un esempio per tutti
Il pediatra: pochi impatti sulla salute, ma è educativo
E’ arrivata del tutto a sorpresa ed è destinata a far discutere l’ordinanza firmata ieri dal sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli. Entra in vigore oggi e in sostanza vieta il fumo all’aperto nelle aree pubbliche: sigarette bandite da parchi-gioco e nelle vicinanze di donne in evidente stato di gravidanza o bambini fino a 12 anni, dagli impianti sportivi come lo stadio Druso e in occasioni di manifestazioni che si svolgono su aree pubbliche, ad esempio feste e sagre comunali o il cinema sotto le stelle. Quello di Spagnolli è un piccolo colpo di teatro. Sa di avere in mano una "bomba" e allora la tiene per ultimo. Prima parla dei contributi decisi dal Comune per feste e associazioni, e poi "ci sarebbe ancora questa". Dove "questa" è l’ordinanza che nei prossimi giorni farà discutere tutta Bolzano. Il sindaco infatti da subito vieta di fumare all’aperto negli spazi pubblici. Non dappertutto, ma non è certo un divieto soft. Anzi, Napoli e Verona, che sono finora le uniche città italiane ad avere emesso un’ordinanza simile, sono state meno severe. L’ordinanza. L’ordinanza scatta da subito. Firmata ieri, è entrata in vigore immediatamente e così da oggi – oltre ai divieti nazionali (treni e cinema, per esempio) e provinciali (ristoranti e bar, a meno che non ci siano le apposite sale fumatori) – scattano anche i divieti di fumo comunali. Chi non li rispetta rischia di pagare caro: le sanzioni vanno da 50 a 100 euro. A far rispettare l’ordinanza ci penseranno vigili urbani e guardie ecologiche, ma è difficile pensare che già da oggi useranno il pugno duro. I divieti. L’ordinanza parla esplicitamente di tre casi. Il primo riguarda i parchi-gioco e le aree pubbliche nelle immediate vicinanze di donne in evidente stato di gravidanza e di bambini fino a 12 anni. Chiaro il divieto per i parchi giochi (attenzione, però, a non confonderli con i parchi "tout-court": il Talvera, ad esempio, ha parchi giochi ben delimitati), mentre la vicinanza di donne incinte e bambini non va letta in modo restrittivo: "Se passeggiando sul marciapiede si incontra una mamma con la carrozzina non ci sarà bisogno di gettare la sigaretta, ma alla fermata dell’autobus non si potrà fumare se ci sono degli scolari vicino", spiega Spagnolli. Caso numero due: fumo vietato negli impianti sportivi. Basta sigarette negli stadi, a partire già dalla prossima partita. "L’unica eccezione possibile – dice il sindaco – sarà per quegli stadi che realizzano degli appositi spazi per fumatori". Terzo e ultimo caso: le manifestazioni all’aperto, dal cinema sotto le stelle alle rappresentazioni teatrali e musicali fino alle feste cittadine, mercatino di Natale compreso. Qui non si potrà fumare negli spazi utilizzati per la somministrazione di cibi e bevande (ad esempio davanti allo stand del vin brulé o sotto il tendone in occasione delle feste sui prati del Talvera) ed a quelli allestiti per il pubblico (lì dove ci sono sedie e tavolini). Le motivazioni. Il sindaco è il responsabile per la sanità pubblica. La sua decisione, dice, è motivata da dati incontestabili: "Secondo l’osservatorio epidemiologico provinciale il 17% dei decessi in Alto Adige è direttamente correlabile al fumo e sempre il fumo di tabacco è la seconda causa di morte in assoluto". Poi c’è la sensibilizzazione, in particolare per i giovani: "Un terzo degli studenti fuma", l’allarme del sindaco. Le reazioni. "Si tratta di un provvedimento certamente estremo, ma di sicuro efficace per tutelare la salute dei non fumatori, specie delle categorie più a rischio come bambini e donne incinte. Ora ci aspettiamo ordinanze simili in tutti i Comuni d’Italia che devono assolutamente prendere provvedimenti analoghi a tutela della salute dei cittadini", il plauso che arriva dal presidente del Codacons Carlo Rienzi. E Giorgio Radetti, pediatra del San Maurizio, commenta: "Dal punto di vista sanitario l’effetto non sarà grande, ma è importante il segnale educativo che si dà ai più giovani".
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- FUMO
-
Tags: fumo, giorgio radetti, luigi spagnolli
