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21 Febbraio 2013

Oggi rischio disagi per il maltempo Depositata la class action In 15mila contro Trenord Al via in Tribunale la causa collettiva. Guasto a Pavia, circolazione in tilt

Oggi rischio disagi per il maltempo Depositata la class action In 15mila
contro Trenord Al via in Tribunale la causa collettiva. Guasto a Pavia,
circolazione in tilt

Oltre 15 mila adesioni. E una richiesta di risarcimento danni per i disagi subiti pari a tre mesi di abbonamento per ogni pendolare. Sono questi i numeri della class action contro Trenord avviata da Altroconsumo, che ieri ha presentato ufficialmente al tribunale di Milano la causa collettiva per la paralisi del servizio ferroviario regionale dello scorso dicembre. A due mesi di distanza dal caos che aveva colpito i servizi di Trenord, con centinaia di treni soppressi quotidianamente e ritardi anche superiori alle due ore su quelli in circolazione, Altroconsumo si aggiunge quindi a Codacons e Codici, le due associazioni dei consumatori che già avevano avviato nelle scorse settimane le procedure per la class action. Poco importa che nel frattempo Trenord abbia concesso un bonus straordinario ai viaggiatori per i disagi patiti. Per i rappresentanti di pendolari e consumatori, lo sconto del 25% sul costo dell’ abbonamento di febbraio è infatti insufficiente. «La class action avviata oggi (ieri per chi legge, ndr) presso il tribunale vuole riaffermare i diritti di tutti i pendolari», ha spiegato Paolo Martinello, presidente di Altrocnosumo. «I consumatori devono essere risarciti per i danni subiti, e i bonus offerti da Trenord sono irrisori e insufficienti rispetto ai disagi patiti». La richiesta di Altroconsumo è che «Trenord sia condannata a rimborsare l’ intero costo dell’ abbonamento di dicembre e a versare l’ equivalente di tre mesi di abbonamento quale risarcimento dei danni e disagi causati». Una posta decisamente più alta da quella ottenuta finora dai pendolari, ma comunque lontana dai 3.650 euro per passeggero chiesti dal Codacons. Ciò che è certo, è che la vicenda è destinata a trascinarsi ancora a lungo, tanto più che alcune associazioni stanno trattando direttamente con l’ azienda per trovare una formula che dia adeguata soddisfazione ai viaggiatori senza provocare un danno economico insostenibile ai conti di Trenord. Intanto, dopo la giornata nera di martedì, quando quasi due treni su tre erano stati cancellati a causa dell’ ennesimo sciopero di 24 ore proclamato dall’ Orsa, l’ Organizzazione dei sindacati autonomi e di base che dallo scorso luglio protesta contro il nuovo contratto di lavoro aziendale, ieri a provocare ritardi e disagi ai pendolari è stato un guasto agli impianti di circolazione della stazione di Pavia. «Il problema», hanno spiegato da Rfi (Rete ferroviaria italiana), il gestore nazionale delle linee e degli impianti ferroviari, «si è verificato tra le 6 e le 7 del mattino e ha interessato gli impianti per i treni diretti a Milano». A risentirne sono stati una ventina di convogli sulle tratte Stradella-Pavia-Milano, Voghera-Pavia-Milano, Vercelli-Pavia e Alessandria-Pavia, che hanno subito rallentamenti e registrato ritardi medi di 30 minuti. Ma i problemi per i pendolari rischiano di non finire qui. Con le previsioni meteo che per i prossimi giorni promettono gelo e neve, il pericolo di ritardi e rallentamenti sulla rete ferroviaria rimarrà infatti alto almeno fino al weekend.

dino bondavalli

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