6 Luglio 2013

Oggi partono i saldi sconti sempre più alti per tentare i romani

Oggi partono i saldi sconti sempre più alti per tentare i romani

 

I NEGOZIANTI SI ASPETTANO POCHE VENDITE E OCULATE L’ UNICA SPERANZA I TURISTI STRANIERI COMMERCIO Al via i saldi tra voglia di mare e crisi. Si parte oggi a Roma e nel Lazio ma senza sprint. Nonostante le “rimanenze” e gli sconti molto alti – quasi ovunque i negozi espongono cartellini che indicano il 50% di riduzione ? i commercianti sono pessimisti: «Poche vendite e oculate». Anche le associazioni dei consumatori dopo l’ ultimo rapporto Istat sulla caduta record dei consumi nel 2012 («sei famiglie italiane su 10 tagliano anche su pane e pasta») lanciano l’ allarme sulle vendite. Secondo il Codacons (che invita i consumatori a prevenire i sempre possibili trabocchetti) solo nella Capitale si registrerà una flessione media del 13% rispetto al 2012, con punte del -20% per i piccoli negozi. Meno della metà delle famiglie romane (circa il 47%) potrà permettersi acquisti durante gli sconti (lo scorso anno erano il 55%), e il valore medio dello scontrino si attesterà tra i 78 e gli 85 euro. Il Codici è anche più drastico: un romano su due rinuncerà agli sconti. L’ unica speranza, come tutti gli anni, risiede nei turisti stranieri, specialmente russi e arabi, gli unici disposti a spendere soldi anche nelle boutique delle grandi griffe. LE ASSOCIAZIONI Dal centro alla periferia, intanto, i numeri (impietosi) fanno paura. La Confcommercio stima un calo delle vendite pari al 7,4%, mentre per la Confsercenti «il dato si aggira fra il 15 e il 20% rispetto a un anno fa». Pensa positivo invece Mina Giannandrea, presidente di Federstrade Confesercenti che se la prende con i media: «Fanno terrorismo, così spaventano i consumatori. Comunque, nonostante le previsioni non siano rosee, con questi saldi speriamo di riprendere qualcosa. Abbiamo negozi molto forniti, con alte rimanenze e tutte di qualità, quindi un grande bisogno di smaltire i magazzini». Per Giannandrea l’ occasione dei saldi rappresenterà ovviamente una opportunità, sia per chi vende, che per chi compra a prezzi scontati, «ma chiaramente non può costituire l’ unica occasione di guadagno nell’ arco dell’ anno. I saldi così come sono non hanno più senso di esistere. L’ attuale normativa viene disattesa da molti negozianti che attuano i pre-saldi, attraverso sms e mail, ai clienti più affezionati che possono così acquistare la merce migliore e avere a disposizione i capi con tutte le taglie, creando di fatto discriminazione tra acquirenti». Che tra i commercianti romani non si registri una grande aspettativa, anche perché il settore dell’ abbigliamento è tra quelli che hanno subito le maggiori flessioni, lo confermano gli stessi consumatori. In molti ieri affollavano le vie dello shopping, i più solo per guardare, «perché ? ammette Annamaria De Paolis, 53 anni, impiegata – la quattordicesima se ne va in tasse e bollette. Se approfitterò dei saldi? Solo se trovo l’ occasione». Infine Massimiliano De Toma, presidente di Federmoda Italia Roma della Confcommercio, è cauto: «Maltempo e caldo che tardava ad arrivare non hanno aiutato: vedremo come andranno le cose nelle prossime due settimane». Francesca Filippi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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