3 Gennaio 2003

Oggi l?ultimo saluto al grande Gaber

Questo pomeriggio nell?Abbazia di Chiaravalle i funerali di un artista che ha inciso nella vita culturale italiana

Oggi l?ultimo saluto al grande Gaber

Il presidente Ciampi: «Diede dignità letteraria e teatrale alla lingua parlata»

Questa mattina la camera ardente della salma di Giorgio Gaber sarà allestita al Piccolo Teatro di Milano e nel pomeriggio, alle 14, sono in programma i funerali nell?Abbazia di Chiaravalle. Successivamente «in forma strettamente privata», il feretro verrà tumulato al Famedio del Cimitero Monumentale Roberto Linetti P er quarant`anni ha saputo intrecciare arte e vita italiana dando dignità letteraria e teatrale alla lingua parlata», c osì il presidente dell a Repubblica Ciampi in un messaggio inviato a Ombretta Colli, ha espresso ieri il cordoglio per la scomparsa di Giorgio Gaber . «Un uomo di straordinario spessore umano e culturale. Uno spessore rispecchiato con continuità nella sua instancabile opera di artista, che si è identificata con la sua stessa vita» è invece il ricordo del iministro dei beni culturali, Giuliano Urbani. «La morte di Giorgio Gaber – ha aggiunto – è un grave lutto per l`intera cultura italiana: perdiamo un uomo attento e sensibile ai valori della vita che ha saputo cantare – ha concluso il ministro – con ironia l?amore e la nostra società». Enzo Jannacci e famiglia, dopo il persistente silenzio silenzio ha rilasciato una nota: «intendono affrontare in silenzio la perdita del fraterno amico Giorgio Gaber, vivendo l`umana necessità di lasciare un tempo al dolore, a cui si aggiunge, immediata, l?angoscia per il vuoto culturale lasciato dalla sua scomparsa». Alla segreteria telefonica del suo numero c?è solo un messaggio del medico Enzo Jannacci, che avverte i suoi pazienti he «per motivi non dipendenti dalla sua volontà ha chiesto il pensionamento con decorrenza 1 gennaio 2003», ma che è comunque «a disposizione, a titolo gratuito, per visite e consulti». Un altro grande della musica d?autore dice: «E? stato un precursore dei tempi. Qualche volta lo criticavo – ricorda Sergio Endrigo – in quanto idealista politico e qualunquista: oggi mi rendo contro che ha anticipato i tempi. Nessuno crede più in niente perchè non c`è più niente in cui credere». Endrigo oggi condurrà in seconda serata su Raidue lo speciale Eventi pop dedicato al signor G. Polemica invece la Codacons. La Rai non mostra nulla della sua cineteca per commemorare la morte di Giorgio Gaber. É l?accusa dell?associazione di utenti e consumatori che in una nota rileva come sia «ancora una volta inesistente il servizio pubblico». Normalmente quando muore un grande artista si interrompe la normale programmazione trasmettendo immagini di repertorio a lui dedicate. «La cineteca Rai – continua il comunicato – ha tutte le registrazioni delle sue apparizioni tv. Da Canzoniere minimo (1963) a Milano cantata (1964), da Le nostre serate (1965) a E noi qui (1970)». Anche Gioele Dix è rimasto molto colpito dalla morte dell?artista milanese: «Alla fine dei suoi spettacoli era sempre madido di sudore, era generoso, e quasi stupefatto che la gente continuasse a chiamarlo sul proscenio e non se ne andasse».

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